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Rifiuti a Telese Terme: intervengono Aceto e Abbamondi

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“Per la città di Telese Terme i cancelli dello Stir di Casalduni rimangono chiusi: è la conseguenza del debito contratto con la Samte, a cui non è stata pagata nemmeno una fattura del 2016”. Così in una nota Angela Abbamondi (Telese Riparte) e Gianluca Aceto (Telese Bene Comune).

“Nei mesi scorsi – proseguono gli esponenti dell’opposizione – la Samte aveva diffidato il comune di Telese Terme – insieme a tanti altri – pagare il dovuto. Mentre altre amministrazioni si sono attivate, pagando almeno in parte i loro debiti entro il 1° marzo, il nostro comune è rimasto fermo e inattivo. Il debito, pari a circa 130.000 euro, è ancora tutto lì. Di qui la decisione di rispedire indietro i camion di Telese Terme. I cittadini di Telese hanno già pagato la Tari 2016. In virtù del contratto ereditato dalla ditta Lavorgna il costo del servizio doveva diminuire di circa il 12%, grazie al ribasso della gara effettuata nel 2014. È chiaro che i soldi liquidi incassati dal comune sono stati utilizzati per le spese correnti. La domanda è semplice: per cosa? A dire il vero ci piacerebbe anche sapere dove è andata a finire l’immondizia che martedì non è stata scaricata a Casalduni.

Certamente – aggiungono Abbamondi e Aceto – il sindaco si attiverà, ora, per pagare qualche spettanza, altrimenti la prossima settimana saremo di fronte a un problema serio, ma la Samte, come specificato nella diffida di febbraio, attende il saldo di tutto il dovuto, altrimenti consentirà di scaricare solo il 20% dei rifiuti indifferenziati che si producono ogni mese. Dove manderemo il resto? In ogni caso abbiamo già fatto l’ennesima figuraccia. Dal sindaco Carofano, membro della segreteria provinciale del Pd, membro dell’esecutivo regionale dell’Anci, membro del consiglio di distretto dell’ambito idrico, ci aspetteremmo il minimo sindacale: l’ordinaria amministrazione. Infatti la città di Telese Terme ha già dovuto rinunciare ad ogni ipotesi di rilancio amministrativo e di sviluppo intelligente.

Almeno – conclude la nota – vorremmo evitare la brutta figura di vedere l’immondizia per strada, come ai tempi dell’emergenza. Su queste vicende abbiamo presentato un’interrogazione consiliare, di cui daremo conto nei prossimi giorni”.

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