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Medio Calore

Interruzione idrica a San Giorgio del Sannio, interviene la Santaniello

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“Da due giorni molte zone di San Giorgio del Sannio sono senz’acqua, cosa che, ormai, accade abitualmente da tempo. Ieri mattina sul sito del Comune è stata pubblicata una comunicazione ufficiale relativa alla rottura della condotta adduttrice per una frana nel Comune di Cassano Irpino. Ebbene questa condotta adduttrice è sottoposta a numerose rotture da molti anni, causando interruzioni idriche diffuse in tutto il Medio Calore sannita ed irpino”. A darne notizia è l’esponente del Meet Up “Amici di Beppe Grillo”, Elvira Santaniello, che aggiunge: “E’ bene ricordare che l’acquedotto sangiorgese è alimentato dai pozzi di Cassano Irpino e che questi pozzi devono da qualche anno servire anche l’area del montorese e del solofrano a causa di problemi con i serbatoi coinvolti nell’inquinamento da tetracloroetilene. Ciò ha ovviamente determinato una riduzione della portata visto che ci sono più Comuni da servire. A ciò si aggiunge la vetustà della condotta adduttrice e della elettropompa di sollevamento dell’impianto di Cassano.

A questo proposito – continua Santaniello – ricordo benissimo che nel settembre 2015, quindi giusto un anno fa, si svolse all’auditorium Cilindro Nero di San Giorgio, organizzato da un comitato civico costituitosi in quel periodo, un incontro sul tema della mancanza d’acqua e delle possibili soluzioni. In quella sede il geometra Spiniello dell’Alto Calore parlò ampiamente del piano di ammodernamento dell’impianto di sollevamento e della sottostazione di Cassano Irpino del valore di circa 6 milioni di euro, piano che non poteva essere realizzato autonomamente ma solo attraverso un finanziamento, magari della Regione Campania.

Di questo piano si è tornato a parlare poche settimane fa ad Ariano Irpino in un incontro tra il sindaco di Ariano Irpino, Domenico Gambacorta, che è anche presidente della Provincia di Avellino, e il presidente dell’Alto Calore Servizi, Lello De Stefano, ma anche in quella sede si è fatto presente che è necessario sollecitare nuovamente la Regione Campania a finanziare il piano. Dunque è passato un anno e stiamo sempre allo stesso punto.

Il problema dell’acqua che manca a valle è a monte: l’Alto Calore non ha i soldi, figuriamoci, e la Regione non sblocca fondi.

Ricordiamo che stiamo parlando della stessa Regione Campania che non ha voluto finanziare l’acquedotto di surrogazione a Solofra e Montoro necessario per sopperire all’impossibilità di attingere ai pozzi locali (causa tetracloroetilene) e per evitare che quelle zone andassero a gravare sui pozzi di Cassano Irpino.

Praticamente, se non si fosse ancora capito l’Alto Calore e la Regione Campania stanno giocando a rimpiattino e a noi nel frattempo manca l’acqua, di notte e di giorno.

Entrambi con centinaia di milioni di debiti sul groppone, entrambi dilaniate da un politica poltronistica e affaristica, si rimpallano le colpe per anni ma intanto a noi manca l’acqua.

Del resto, sappiamo benissimo cosa accade a San Giorgio e non c’è bisogno di eclatanti annunci di accessi agli atti e di dossier da 007 da parte del M5S locale. Sappiamo benissimo come funziona l’escamotage dei “gomiti” al posto dei contatori, sappiamo benissimo dei figli e nipoti di assessori e funzionari comunali entrati nel progetto di Garanzia Giovani promosso da Alto Calore a San Giorgio, sappiamo benissimo del 40% di morosità nel nostro territorio, sappiamo benissimo dell’Acquedotto di Solopaca arrivato a costare intorno ai 50 milioni di euro e rimasto completamente inutilizzatosappiamo benissimo dell’irregolarità di tanti procedimenti e sappiamo anche che tutto questo, e tanto altro a dire il vero, è oggetto di inchiesta da parte delle Procure della Repubblica di Avellino e Benevento e della Guardia di Finanza.

Infine, quello che sappiamo per certo è che in questo momento buona parte dei cittadini di San Giorgio (quelli senza le cisterne) non hanno acqua, non possono lavorare, non possono cucinare, non possono lavarsi e non possono nemmeno bere perché l’acqua dal rubinetto esce di uno strano colore marroncino ferroso!

E non è che studiare il bilancio di Alto Calore, come ha fatto il M5S di S. Giorgio del Sannio non sia lodevole, ma al momento non risponde all’urgenza dei cittadini che, oramai, si è trasformata in normalità.

Tutti i problemi legati ai bilanci, lo abbiamo già sottolineato, sono al vaglio di due Procure e della Guardia di Finanza e comunque, se n’è abbondantemente parlato in tanti consessi, stampa compresa, già da prima delle elezioni ma tant’è.

Nel contempo, l’altra parte della minoranza, capeggiata dall’ex sindaco Ricci, tace, e altro non potrebbe fare, considerata la liaison pluriennale con il presidente di Alto Calore De Stefano nonché il pregresso immobilismo nei confronti delle continue sollecitazioni anche da parte dei parlamentari intervenuti nella questione (nello specifico la Senatrice Moronese del M5S) mentre la maggioranza, pur avendo promesso in campagna elettorale di discutere al primo Consiglio Comunale soluzioni tecniche per risolvere definitivamente il problema, non solo non lo ha fatto in nessuna delle tre sedute già svolte ma si è limitata ad operazioni meramente di facciata come una diffida per le interruzioni non comunicate e le scuse del Sindaco su Facebook per il ritardo nel ripristino del servizio. Sta di fatto che, seppure fosse stata una pioggia di scuse, – conclude Santaniello – con le scuse non ci si lava e nemmeno ci si riempie lo sciacquone”. 

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