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Crollo solaio alla scuola “San Modesto II”. Io x Benevento: “Avvieremo le azioni utili per accertare responsabilità”

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L’associazione Io x Benevento avvierà tutte le azioni utili e necessarie per accertare le responsabilità, le eventuali negligenze e soprattutto per tutelare la sicurezza e l’incolumità dei piccoli alunni, dopo l’incidente verificatosi nella giornata di ieri all’istituto scolastico San Modesto II di Benevento, dove parte del solaio della palestra è crollato con la conseguente caduta di mattoni e calcinacci.
L’associazione – si legge nella nota – ricorda che proprio un anno fa, espletò una indagine territoriale relativa alle condizioni strutturali degli edifici scolastici presenti al rione Libertà e organizzò una conferenza stampa per denunciare lo stato di degrado e di abbandono al fine di sollecitare interventi urgenti da parte dell’Amministrazione comunale.
Il presidente dell’associazione, Giuseppe Schipani, ricorda che fu accolto, alla Bosco Lucarelli e alla Silvio Pellico, con garbo e gentilezza da una Dirigente scolastica, professoressa Annamaria Morante, molto attenta alle problematiche esistenti e molto collaborativa con le organizzazioni sociali che si prodigano sul territorio.
La Dirigente mostrò tutte le richieste di intervento – inoltrate al comune di Benevento – e si mostrò collaborativa con i volontari del sodalizio.
Purtroppo, – aggiunge Schipani – non si possono spendere le stesse parole per un altro funzionario, all’epoca Dirigente dell’Istituto S. Modesto II, poichè l’associazione il 12 novembre 2012, spinta dai genitori dei piccoli, inoltrò la medesima richiesta (prot. N°. 4916/BN27) all’attenzione del Dirigente prof. Leucio Antonio Travaglione e che non si è degnato nemmeno di rispondere dopo vari solleciti che l’associazione ha esercitato fino a poco prima dell’accorpamento degli istituti.
Ci rendiamo conto – prosegue il comunicato dell’associazione – che i processi relativi alla manutenzione e alla gestione delle strutture scolastiche sono complessi ma non possiamo aspettare una tragedia per poter mettere in sicurezza luoghi pubblici dove sono presenti bambini e operatori.
La richiesta dell’associazione era legittima, in quanto intendeva rappresentare lo stato d’animo e la preoccupazione di diversi genitori, bisognava fare squadra e collaborare per perseguire un obiettivo comune: la sicurezza dei piccoli.
Quindi, alla luce di quanto accaduto e di quanto, purtroppo, – conclude Schipani – non è stato o è stato esercitato per tutelare l’incolumità dei piccoli, i legali e i tecnici dell’associazione studieranno tutte le forme di accertamento invitando le Autorità competenti a fare piena luce e a verificare le eventuali responsabilità civili e penali”.