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Compensi Prusst Calidone ai dipendenti del Comune di Benevento: la nota del segretario della Uil Bosco
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Il segretario generale della Uil di Benevento, Fioravante Bosco, comunica di aver inviato al sindaco della città di Benevento, Fausto Pepe, al segretario generale, Claudio Uccelletti, e al responsabile del procedimento del Prusst Calidone, Francesco Terracciano, la seguente nota:
“Dalle poche notizie disponibili risulta che negli ultimi 10 anni alcuni dipendenti del Comune di Benevento, quasi sempre gli stessi, avrebbero guadagnato qualcosa come 451.000,00 euro. Nella riunione del 7 giugno 2013, tenuta con il responsabile del procedimento, geom. Francesco Terracciano, tutti i partecipanti hanno richiesto che venissero resi noti i risultati del Prusst Calidone, dall’inizio delle attività a tutt’oggi, il numero di determinazioni adottate e le modalità di individuazione del personale del Comune di Benevento e di altri enti pubblici che, nel tempo, sono stati impegnati nelle attività.
Lo scrivente ha, poi, richiesto che il responsabile del procedimento pubblichi tutti i provvedimenti di incarico e di autorizzazione del personale e di sensibilizzare le amministrazioni pubbliche ad adottare per le autorizzazioni le determinazioni dirigenziali (affinché non si possa sfuggire alla pubblicazione sull’albo on line dei beneficiari).
Da quel giorno nulla è più successo: nessun documento ci è stato consegnato, né risulta essere stato aggiornato il sito istituzionale del Prusst Calidone con cifre guadagnate e autorizzazioni concesse.
Tenuto conto che al Comune di Benevento si fanno le pulci anche sui 30,00 euro di indennità di rischio mensili erogati agli operai poiché – se un dipendente che opera tutti i giorni lavorativi del mese, ha la sfortuna di beccare un mese con 20 giorni lavorativi, come per esempio è stato giugno 2013, guadagna 27,27 euro (quindi i 20/22mi di 30,00 euro!), anziché i 30,00 a lui destinati – non capisce per quale motivo altri colleghi, nell’assoluta mancanza di trasparenza, devono guadagnare cifre così elevate.
La questione non è affatto chiara e per questo motivo, indipendentemente dalla consegna o meno delle carte richieste, per una questione di responsabilità politico-sindacale, nonché morale, interesseremo le autorità di controllo (procura regionale della corte dei conti, ispettorato della funzione pubblica, ecc.), anche perché questi compensi non potevano non passare per il contratto collettivo decentrato integrativo”.
“Credo che qualcuno deve far capire al sindaco di questa Città – attacca Fioravante Bosco – che essere di centro-sinistra non è uno stato d’animo o una passata di Ducotone di colore simil-rosso, ma significa rimettere al centro dell’attenzione amministrativa la persona umana, la sua dignità, i suoi bisogni e i suoi diritti e la possibilità di una sua piena realizzazione attraverso forme solidali di vita collettiva e comunitaria”.
“Purtroppo tutto questo – conclude Bosco – nel pensiero di Fausto Pepe è lontano anni luce! Dice sempre di non saper nulla di nulla, ma per intanto nella casa comunale, così come fuori da essa, chi è benestante continua ad arricchirsi sempre di più e chi si trovava in una condizione difficile è divenuto ormai un diseredato”.



