POLITICA
Forza Italia, Martusciello resta al comando: nel Sannio si rafforza la posizione di Rubano
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La giornata di mercoledì ha segnato un momento di rilievo per quelli che sono gli equilibri nel centrodestra campano e, più nello specifico, in quella che è la bandiera storica di quell’area politica: Forza Italia.
La rielezione a segretario regionale di Fulvio Martusciello ha implicazioni di non poco conto anche sul territorio sannita. L’uomo forte dell’europarlamentare nel Sannio è l’onorevole Francesco Maria Rubano che, c’è poco da dire, ha certamente festeggiato con estrema soddisfazione l’esito del congresso forzista tenutosi a Napoli. Un congresso che ha visto il suo mentore non solo restare saldamente al comando del partito, ma anche spazzare via le contestazioni di quel manipolo di oppositori interni che non hanno trovato sponda nel gotha forzista. Il vicepremier Tajani, intervenendo telefonicamente, ha invitato la minoranza in protesta a non inseguire i cavilli statutari, di fatto consegnando il partito regionale nelle mani di Martusciello.
Quando poi, nel pomeriggio di ieri, Tajani, in verità insieme a Salvini, in nome dell’unità del centrodestra è riuscito a rintuzzare gli emendamenti del centrosinistra sulla nuova legge elettorale, riuscendo a far indietreggiare persino la premier Meloni dal proposito malcelato di cedere all’invito del senatore piddino Boccia di inserire le preferenze “pure”, ma facendole slittare dalla seconda postazione in poi, in Campania e nel Sannio sulle sponde forziste si è festeggiato ancora.
Perché un Tajani forte al Governo vuol dire un segretario nazionale forzista che continua a tenere la barra dritta nel partito. E ciò vuol dire anche consolidare il suo ruolo e la sua funzione in vista delle prossime politiche. Significa che le candidature, con l’attuale prospettiva dei listini bloccati almeno per i capilista, sono ancora saldamente nelle mani di Tajani a livello nazionale e, di conseguenza, saldamente nelle mani di Martusciello in Campania. In soldoni, significa che la prospettiva futura di Rubano è uscita dagli ultimi due giorni oltremodo rafforzata da questa serie di eventi.
E lo deve essere anche agli occhi di chi pensa, in verità impropriamente, che il sindaco di Puglianello abbia giocato male la sua partita per la Provincia. Alla resa dei conti, invece, oggi e senza che nessuno conosca cosa riserva il futuro, la sua partita Rubano se l’è giocata sapientemente e con fiuto. Da un’apparente sconfitta elettorale di ieri, difatti, potrà nascere una possibile futura vittoria di domani, laddove Rubano potrà chiedere il voto per tornare in Parlamento su più fronti, potendo attingere da più rivoli. Non un dato di poco conto.
E poco male se qualche malumore si è alzato nelle settimane scorse dentro Forza Italia sannita. Il futuro che si prospetta potrà far rientrare i malpancisti, anche se lungo il percorso ci potrebbe essere la perdita dell’apporto di un elemento importante del partito come il sindaco di Ceppaloni Cataudo che, però, di certo non confluirà in Futuro Nazionale, ma più facilmente potrebbe pensare ad un suo ingresso in Fratelli d’Italia dove il senatore Matera lo accoglierebbe a braccia aperte, ancor più che in una Lega che, per percentuali sannite, ha già gli spazi oltremodo intasati. In politica, il filo sottile che divide una sconfitta da una vittoria è talmente sottile che, a volte, appare invisibile.



