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Sportello Arcobaleno, dopo il debutto alla Sagra delle Iperbole il van farà tappa nei comuni sanniti
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Certe idee nascono dall’incontro con le persone. È quello che è accaduto durante la Sagra delle Iperbole, dove il Van dello Sportello Arcobaleno si è trasformato in uno spazio di ascolto, dialogo e libertà. Un luogo in cui centinaia di persone si sono fermate per parlare, condividere esperienze e lasciare un messaggio sul simbolico “armadio”, trasformato in un invito a essere sé stessi.
Tra i momenti più significativi della manifestazione, la testimonianza di Serena Bongiovanni, che ha condiviso il suo personalissimo “coming out vestimentario” con un messaggio semplice ma potente: “Mettetevi quello che vi pare. Non abbiate paura.” Un invito ad abbandonare i pregiudizi e a vivere la propria autenticità, perfettamente in sintonia con la missione dello Sportello Arcobaleno.
Da quell’esperienza nasce una nuova iniziativa: il Van dello Sportello Arcobaleno continuerà a viaggiare nei comuni della provincia di Benevento, portando i servizi direttamente nei luoghi di vita delle persone.
Lo Sportello Arcobaleno, gestito dalla cooperativa sociale Social Lab76, è un servizio finanziato dalla Regione Campania e realizzato in coprogettazione con il Consorzio Ambito B4. La sede dello sportello è a Telese Terme, in via Giulio Cesare, ma oggi il progetto sceglie di uscire dalle proprie mura per essere ancora più vicino al territorio.
A bordo del van sarà possibile accedere a consulenze psicologiche gratuite, in un ambiente riservato, sicuro e accogliente, dove ogni persona potrà trovare ascolto senza giudizi e nel pieno rispetto della propria privacy.
Lo slogan che accompagnerà tutte le tappe racchiude il senso dell’iniziativa: “Quello che si dice sul van, resta sul van.” Una promessa di riservatezza, ma anche un invito a concedersi uno spazio di ascolto e di cura.
Social Lab76 desidera ringraziare gli organizzatori della Sagra delle Iperbole per aver creduto nel progetto e per aver reso possibile la sperimentazione di un format innovativo, dimostrando come i servizi di prossimità possano creare relazioni autentiche, abbattere le distanze e raggiungere persone che difficilmente si rivolgerebbero a uno sportello tradizionale.
Dopo il successo della prima esperienza, il viaggio continua. Nuove piazze, nuovi eventi e nuove occasioni di incontro saranno presto annunciati. Perché prendersi cura delle persone significa anche andare verso di loro.




