POLITICA
Pd sannita, Samuele Ciambriello si dimette dalla segreteria provinciale: “Crisi profonda, tradita la linea politica”
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Una nuova piccola scossa all’interno del Partito Democratico sannita. Samuele Ciambriello, assessore comunale a Bucciano, ha rassegnato le dimissioni da componente della segreteria provinciale, con una lunga lettera indirizzata alla segretaria Filomena Marcantonio e, per conoscenza, al segretario regionale del Pd Campania, Piero De Luca.
Una decisione “sofferta ma meditata”, chiarisce lo stesso Ciambriello, maturata all’indomani delle elezioni per il rinnovo della Presidenza della Provincia di Benevento. Alla base della scelta, una dura critica politica al comportamento di una parte del partito, accusato di aver disatteso la linea ufficiale.
“Non è stata una semplice divergenza politica – scrive – ma la certificazione di una crisi profonda, culturale prima ancora che organizzativa, che attraversa il Partito Democratico sannita”.
Nel mirino dell’ex componente della segreteria finisce il voto dei consiglieri comunali del Pd di Benevento che hanno sostenuto il candidato del centrodestra Cataudo, in contrasto con quanto stabilito dalla Direzione provinciale. Un documento che, ricorda Ciambriello, indicava chiaramente la necessità di sostenere il centrosinistra e il campo progressista in tutte le competizioni istituzionali.
“Parole nette, chiare, solenni – sottolinea – smentite però dai fatti”. Una scelta definita “grave”, perché avrebbe disconosciuto la linea politica condivisa, “umiliato il ruolo degli organismi dirigenti” ed esposto il partito a una “figuraccia” anche oltre i confini provinciali.
Ciambriello richiama anche il lavoro del livello regionale guidato da De Luca, evidenziando come quanto accaduto nel Sannio vada in direzione opposta rispetto al percorso di rafforzamento del centrosinistra portato avanti in Campania.
Da qui una serie di interrogativi polemici: “A chi è servita questa operazione? Quale progetto ha rafforzato?”. Domande che, afferma, restano senza risposta.
Nella lettera emerge una critica netta sul piano politico e identitario: “Votare il candidato del centrodestra significa varcare un confine che un partito del centrosinistra non dovrebbe mai oltrepassare”. E ancora: “La politica vive di simboli e quel voto è un simbolo devastante”.
Ciambriello rivendica la propria storia nel Pd e spiega le dimissioni come un “atto dovuto”, non contro qualcuno ma “a favore della coerenza e della dignità politica”. Una scelta per non essere “corresponsabile di una deriva che rischia di svuotare il partito della sua funzione e della sua identità”.
Nel passaggio finale, l’ex dirigente invoca una “rifondazione autentica” del Pd sannita e l’apertura di un confronto pubblico tra dirigenti, amministratori e iscritti. Non solo: chiede anche un gesto forte, ovvero “l’azzeramento dell’intera segreteria provinciale” per avviare una nuova fase politica.
Ciambriello annuncia infine la sua presenza alla riunione della segreteria già convocata per i prossimi giorni, durante la quale illustrerà personalmente le ragioni della sua decisione.
“Continuerò a servire i valori del centrosinistra – conclude – ma senza rinunciare alla libertà di pensiero, alla lealtà verso gli elettori e alla coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa”.

