AMBIENTE
‘Rifiuti Free’, Sannio protagonista: 33 i comuni dove si produce poca indifferenziata e la raccolta supera il 65%
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Il Sannio si conferma protagonista assoluto nella gestione virtuosa dei rifiuti in Campania. È quanto emerge dalla 33esima edizione del dossier “Comuni Ricicloni” di Legambiente, presentato a Roma durante la giornata finale dell’Ecoforum nazionale dell’economia circolare, appuntamento di rilievo patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Il bilancio per il territorio beneventano è straordinario: ben 33 comuni sui 78 complessivi che compongono il Sannio sono stati capaci di conquistare l’ambito titolo di “Comune Rifiuti Free”. Per entrare in questo club esclusivo non basta registrare un’ottima percentuale di raccolta differenziata (che deve comunque superare la soglia del 65%), ma bisogna produrre meno di 75 chili all’anno di rifiuto indifferenziato (il cosiddetto residuo secco) per ogni singolo abitante. Rispetto alla scorsa edizione il numero totale delle realtà sannite premiate resta sostanzialmente invariato, ma si registra un netto ed evidente miglioramento delle posizioni in classifica.
Nella classifica regionale dei comuni sotto i 5.000 abitanti, graduatoria guidata quest’anno da Domicella (AV), il Sannio compie un exploit piazzando ben quattro comuni nei primi cinque posti. Cautano si prende la medaglia d’argento grazie a una percentuale di raccolta differenziata dell’89% e ad appena 26,3 kg di indifferenziato pro capite all’anno. Subito dietro si posiziona Arpaise, terza sul podio campano (87% di RD e 33,4 kg), seguita a ruota da Campoli del Monte Taburno al quarto posto (85,5% e 35,7 kg). Al quinto posto brilla Circello, che blinda la top-five regionale con un eccellente 85,8% di differenziata e soli 42,4 kg di residuo secco per cittadino.
A completare la straordinaria delegazione sannita nei primi dieci posti della Campania ci sono Forchia (7ª) e Ginestra degli Schiavoni (10ª). Il lungo elenco dei comuni “Rifiuti Free” del territorio prosegue con Colle Sannita (12°), Bonea (14°), Campolattaro (15°), Cusano Mutri (16°), Fragneto l’Abate (18°), Paupisi (20°), Ponte (21°), San Giorgio la Molara (22°), Apollosa (23°), Frasso Telesino (25°), Paduli (29°), Pannarano (30°), Castelvetere in Val Fortore (32°), Morcone (33°), Torrecuso (34°), Durazzano (40°), Sant’Angelo a Cupolo (42°), San Marco dei Cavoti (43°), Moiano (46°), Castelvenere (47°), Reino (49°), San Leucio del Sannio (50°), Guardia Sanframondi (52°), Calvi (54°), Dugenta (55°) e Pago Veiano al 57° posto.
Chi compie un passo in avanti è anche Montesarchio che conquista il secondo posto in Campania tra i comuni nella fascia 5000-15000 abitanti. Il centro caudino ha saputo coniugare i volumi e le complessità di una grande comunità con un’efficienza da piccolo borgo, toccando l’86,1% di raccolta differenziata e riducendo l’indifferenziato a soli 44,7 kg per abitante all’anno.



