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Dalla memoria della Resistenza alla solidarietà globale: l’appello del Global Sumud Sannio
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Il 25 aprile non è soltanto una ricorrenza storica, ma una giornata che continua a interrogare le coscienze collettive. È il momento in cui la memoria della Resistenza partigiana viene rinnovata e resa viva, ricordando la scelta compiuta ottant’anni fa da chi decise di opporsi al nazifascismo e alle sue violenze.
Secondo il collettivo Global Sumud Sannio, questo richiamo alla storia trova oggi un parallelo nella situazione palestinese, dove la resistenza viene descritta come un esercizio quotidiano di dignità e autodeterminazione. Una resistenza che, nelle loro parole, si manifesta nel rifiuto di cedere alla violenza, alle privazioni e alle condizioni di oppressione che segnano la vita di molte persone nella regione.
Nel messaggio diffuso in occasione della Festa della Liberazione, il collettivo invita a portare nelle piazze italiane un segno di solidarietà verso il popolo palestinese, evocando il concetto di sumud, termine arabo che indica fermezza e resilienza. L’appello è quello di unire le voci affinché il messaggio di “Palestina libera” diventi simbolo più ampio di libertà per tutti i popoli oppressi.
Il comunicato sottolinea inoltre l’importanza di una partecipazione attiva, non solo simbolica, alle iniziative di sostegno, comprese quelle che nei prossimi giorni prenderanno il via via mare dalla Sicilia. L’invito è a costruire una rete di solidarietà capace di accompagnare e sostenere queste azioni, mantenendo alta l’attenzione fino al loro rientro.
In questo quadro, il 25 aprile viene reinterpretato come una giornata non solo di commemorazione, ma anche di presa di posizione nel presente. Un’occasione per riaffermare valori come libertà, giustizia e responsabilità collettiva, che, secondo il Global Sumud Sannio, restano attuali e necessari di fronte alle crisi contemporanee.




