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“La Sedia Vuota”, all’Alberti memoria e Impegno nel nome dei ‘Padri della legalità’
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Una sedia lasciata vuota, ma colma di significato. È stato questo il simbolo attorno a cui si è stretta stamane, alle ore 10:00, la comunità dell’Istituto Alberti-Virgilio di via Calandra. La manifestazione, dal titolo evocativo “La sedia vuota. Memoria e impegno nel nome dei Padri”, ha trasformato l’Aula Magna in un luogo di riflessione profonda sulla legalità intesa come eredità di sangue e di coraggio.
Al centro dell’evento, l’omaggio ai “Padri della legalità”: non solo i nomi eccellenti della storia giudiziaria italiana, ma anche quei cittadini comuni che, con il loro sacrificio estremo, sono diventati simboli di resistenza alla criminalità.
Dopo i saluti della Dirigente Scolastica Silvia Vinciguerra e l’introduzione della referente alla legalità Silvia Iannelli, il pensiero degli studenti è andato ai padri vittime della violenza criminale, brutalmente strappati agli affetti dei loro cari perché hanno scelto il bene comune al posto del silenzio. Con grande sensibilità, i ragazzi hanno ricordato anche quei giovani uomini a cui la violenza criminale ha strappato il futuro, negando loro per sempre la possibilità di diventare padri. Un’assenza che pesa e che interroga le coscienze.
La presenza della signora Vittoria Iannotti Della Ratta, vedova dell’Appuntato Scelto Tiziano Della Ratta, medaglia d’oro al valore militare, ha dato forma a questo concetto. Raccontando il marito come uomo e padre, e descrivendo la sfida di crescere un figlio nel solco di un lutto così ingiusto, ha mostrato come il dolore possa trasformarsi in impegno civile quotidiano.
Il Colonnello Marco Keten, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Benevento, ha sottolineato che le scelte fatte in virtù della legalità siano l’unico modo per onorare il valore della memoria. Accanto a lui, la professoressa Maria Rosaria Ricci, Referente Coordinamento Libera Benevento ha evidenziato il ruolo cruciale dell’associazione nel sostenere i familiari delle vittime, trasformando il “dovere della memoria” in una pratica di cittadinanza attiva.
Il momento più solenne si è consumato al termine della manifestazione. Gli studenti, visibilmente commossi, hanno ringraziato gli ospiti e hanno suggellato l’incontro con un vero e proprio “Patto di Legalità”. Una promessa solenne stretta sia con le istituzioni, rappresentate dall’Arma dei Carabinieri, sia con le famiglie delle vittime: l’impegno a non dimenticare e a farsi portavoce di quegli stessi valori.
L’omaggio finale alla signora Della Ratta, con la consegna di una targa, è stato il sigillo su una giornata che ha dimostrato quanto la memoria sia un atto dinamico.
Celebrare giornate come questa non è un esercizio di retorica, ma una necessità educativa. La “sedia vuota” non rappresenta un’assenza fine a sestessa, ma un posto che le nuove generazioni devono occupare con la propria responsabilità. Ricordare i “padri” significa riconoscere le proprie radici civili e capire che la libertà di cui godiamo oggi è il frutto di un sacrificio altrui. Questi incontri servono a trasformare l’emozione in azione, affinché la legalità non sia solo un capitolo di un libro di testo, ma lo stile di vita di ogni studente dell’Alberti-Virgilio.



