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All’UniMol laurea alla memoria per Maria Letizia Micco, giovane sannita scomparsa a febbraio in un incidente stradale

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L’Università degli Studi del Molise ha ricordato oggi la studentessa beneventana Maria Letizia Micco con una laurea alla memoria in Scienze della Formazione Primaria. Un momento toccante, quello organizzato dall’ateneo molisano, in onore della giovane scomparsa tragicamente lo scorso febbraio in un incidente stradale all’altezza di Volturino, in provincia di Foggia.

Maria Letizia – 20enne di Sant’Angelo a Cupolo che frequentava la facoltà di Scienze della Formazione Primaria a Campobasso e sognava di dedicarsi alla cura e alla formazione dei bambini – era una ragazza piena di vita, di entusiasmo e con una grande passione per l’insegnamento. Purtroppo, un destino crudele le ha impedito di realizzare il suo sogno. La cerimonia, carica di commozione, si è svolta oggi presso l’aula magna dell’ateneo ed ha visto la partecipazione del Rettore Luca Brunese, della direttrice del Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione Giuliana Fiorentino e della famiglia della sannita. La laurea alla memoria conferitale, rappresenta un riconoscimento del valore e dell’impegno di Maria Letizia, ma è anche un modo per dire che i suoi sogni, anche se spezzati, non sono stati dimenticati. Il suo ricordo continuerà a vivere nei cuori di chi l’ha conosciuta e nelle vite di coloro che, come lei, credono nella bellezza della formazione e nella dedizione agli altri.

Queste le parole lette dal papà Alessandro in occasione del conferimento della laurea: “Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine al Magnifico Rettore, alla prof.ssa Giuliana Fiorentino, al Professor Retrigeri, alla dott.ssa Alessandra Corsi e a tutti coloro che hanno reso possibile questo straordinario evento. Un ringraziamento particolare va alle ragazze, le vere protagoniste di questa iniziativa, il vostro impegno è stato encomiabile. Questo momento mi riempie di gioia, ma anche di riflessione, l’eredità di Maria Letizia è ancora viva, portate con voi la sua passione, il suo impegno e la sua dedizione agli studi. Letizia era un vortice di energia positiva. Aveva intrapreso il tutorato alla pari, la sua passione per l’insegnamento era contagiosa, come le ore passate alla casa-famiglia di Campobasso insegnando ai bambini.

Ma Letizia non si fermava mai, il fine settimana con gli amici, un viaggio improvvisato, qualche oretta al cellulare… eppure, trovava sempre il tempo per tutto, senza mai trascurare nessuno. E tutto questo con un sorriso.

Sembrava che per lei il tempo si dilatasse, offrendole infinite possibilità. Eppure, so bene che anche lei aveva le sue giornate no, le sue preoccupazioni. La differenza era che lei non si lasciava sopraffare, ma trasformava ogni ostacolo in una nuova sfida.

Oggi, quando sento i giovani dire “non ho tempo’, penso a Letizia. Perché, se è vero che il tempo è una risorsa limitata, è anche vero che possiamo scegliere come utilizzarlo. Letizia ci ha insegnato che la passione è il carburante che ci permette di fare tutto ciò che desideriamo, e che la dedizione è la chiave per raggiungere i nostri obiettivi.

Con questo non voglio elogiare i meriti di Letizia (ne ha fatte anche lei di marachelle), ma evidenziare ciò che ci ha lasciato.

Allora, chiediamoci cosa ci appassiona davvero e se siamo disposti a dedicare il nostro tempo e le nostre energie per realizzarlo. Seguendo l’esempio di Letizia, scopriremo che il tempo non è un limite, ma un’opportunità. E che la vita, vissuta con intensità, è un dono meraviglioso.

A partire da oggi, per voi laureandi, il vostro percorso entrerà in una nuova fase, è finito il tempo dell’interrogazione o dell’esame universitario, da oggi, ogni giorno, ci sarà un esame e per essere pronti dovete essere preparati.

Chiudo con un messaggio e con la speranza che un giorno si possa realizzare: il progetto che stiamo mettendo in piedi cui abbiamo dato il nome “lo Studio con Letizia” per stanziare una  borsa di studio per il miglior lavoro di tesi sui disturbi del neurosviluppo DSA e ADHD, a cui Letizia dedicava molto tempo della sua vita oltre che formazione. Grazie a tutti e in bocca al lupo”.

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