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POLITICA

Le elezioni provinciali sono ormai un caso, la Lega scrive al Prefetto: “Tutto da sospendere”

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Un vero e proprio caso le prossime elezioni provinciali. Non è bastata, evidentemente, la decisione di Lombardi di posticipare di un giorno la data delle elezioni a placare le ire del centrodestra. Con una nota stampa, i vertici della Lega – Luigi Bocchino e Alberto Mignone- fanno sapere di aver inviato al Prefetto di Benevento la richiesta di annullare le procedure elettorali in corso. Scrivono i due esponenti del Carroccio:

“I sottoscritti Luigi BOCCHINO ed Alberto MIGNONE, rispettivamente Coordinatore Provinciale e Segretario Comunale Benevento del partito politico LEGA per Salvini Premier, avendone avuto contezza da resoconti della stampa locale, hanno invitato il Prefetto di Benevento, per quanto di competenza, ad assumere, con l’urgenza del caso, tutti i provvedimenti più idonei al fine della sospensione delle operazioni elettorali e della prevista votazione per il rinnovo del Consiglio della Provincia di Benevento. Invero mentre con un primo decreto presidenziale del 31/10/2023, recante il n°154, veniva stabilito il termine dell’01/12/2023 quale scadenza per la presentazione delle liste di candidati e del 20/12/2023 per lo svolgimento della votazione, con secondo provvedimento, assunto nel pomeriggio di oggi, attesa la errata previsione del termine dell’01/12/2023 in luogo di quello corretto del 30/11/2023 per la scadenza delle presentazione delle liste, anomalia evidentemente percepita a seguito di pubblica denunzia a mezzo stampa apparsa nella mattinata odierna, la data delle votazioni, “in autotutela”, è stata fatta slittare dal 20/12/2023 al 21/12/2023. Infatti, la riconosciuta erronea indicazione delle scadenze per operazioni elettorali e espressione del voto da parte della platea elettorale, ha indotto l’Amministrazione Provinciale ad intervenire mediante mera rettifica della data originariamente adottata invece di procedere all’annullamento delle operazioni elettorali ed alla emanazione di nuovo decreto presidenziale che applicasse correttamente la norma vigente in materia, che prevede che tra la data di scadenza delle liste dei candidati e quella prevista per la votazione, deve decorrere il termine “libero” di giorni 20, che il decreto presidenziale n°154 del 31/10/202recante il n°154, ha ignorato”.

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