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ECONOMIA

Sud Invest, chiusa la kermesse di Asi e Ficei dedicata al rilancio del Mezzogiorno

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Lo sviluppo economico e infrastrutturale del Mezzogiorno, le opportunità derivanti dal Pnrr, la sfida della transizione energetica e il rilancio dell’occupazione. Questi alcuni fra i temi principali al centro del seminario nazionale Sud Invest che si è svolto dal 20 al 23 settembre, tra Roma e Benevento, promosso dal Consorzio Asi (Area di sviluppo industriale) della provincia di Benevento e dalla Ficei, la Federazione Italiana Consorzi Enti Industrializzazione.

La prima tappa della convention si è tenuta al Senato della Repubblica, in occasione dell’incontro incentrato sulla competitività dei Consorzi Asi per lo sviluppo dei territori. Nei quattro giorni il Teatro Comunale di Benevento è stato la sede di numerosi dibattiti a cui hanno preso parte Ministri, Sottosegretari, esponenti del mondo industriale e imprenditoriale di primo piano, fra i quali il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, i delegati di tutti i Consorzi industriali italiani, rappresentanti dei maggiori istituti di credito presenti sull’intero territorio, quelli di Confindustria e delle maggiori organizzazioni sindacali.

Per il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: “Sui flussi migratori l’Italia soffre del problema di come si presentano, sono arrivi non prevedibili nelle loro dinamiche, che impongono attenzione circa la pericolosità del transito. Non è il numero complessivo delle persone a preoccupare, ma il fatto che siamo costretti a gestirlo in modo non sempre del tutto prevedibile. Sono orgoglioso di ciò che ha fatto il Governo, insieme ai territori e ai sindaci, con una grande disponibilità da parte della rete dei Comuni. Noi, finora, abbiamo tenuto seppur tra mille difficoltà. Il Governo ha adottato nei suoi primi due mesi di lavoro un decreto flussi e nei primi dieci mesi un decreto di programmazione triennale di ingressi regolari, sono atti concreti che dimostrano attenzione agli investimenti strutturali. Faccio presente, infine, che la Commissione europea ha annunciato lo sblocco di risorse che rientrano nell’attività negoziale avviata dall’Italia con l’Europa e che alimenta l’attuazione del memorandum con la Tunisia”.

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha spiegato che: “I consorzi Asi rappresentano a livello nazionale un’opportunità per la crescita del territorio grazie alla loro capacità di dialogo tra istituzioni e tessuto imprenditoriale. Oggi, in modo particolare, il nostro Meridione ha la possibilità di acquisire nuova rilevanza a livello europeo. Nuove vie si stanno aprendo e nuove possibilità di sviluppo: dall’energia alla logistica, dalla manifattura tradizionale alle produzioni strategiche come quelle dei microchip. Il MiMIT ha avviato una politica per l’attrazione di imprese, articolata non solo attraverso il supporto finanziario agli investimenti, ma anche con mirate misure di semplificazione e tutoraggio. In questa chiave, i consorzi Asi rappresentano una preziosa leva a complemento, in grado di rendere ancora più efficace l’azione del governo. Creare un ambiente più business oriented è indispensabile per la crescita e in questo percorso sono certo che Ficei e i Consorzi Asi possano dare un grande contributo”.

Secondo Vannia Gava, Vice Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica: “Il tema della transizione energetica è centrale nell’azione di Governo per affrontare nel concreto le sfide che ci attendono. La transizione energetica deve essere giusta e graduale, una transizione che promuova lo sviluppo di tecnologie rinnovabili, garantendo la stabilità del sistema energetico, garantendo la decarbonizzazione, senza dimenticare la tutela dell’economia e le dinamiche occupazionali. Gli indirizzi su cui il Ministero dell’Ambiente e il Governo fondano la propria attività politica si concentrano innanzitutto sulla sburocratizzazione degli iter autorizzativi. Tanto è stato fatto, ma abbiamo ancora da fare. Abbiamo ripensato e riscritto un nuovo Piano energia e clima con l’indicazione dei settori su cui intervenire in ottica di decarbonizzazione, assumendo delle proiezioni serie e concrete sui risultati che il nostro Paese può raggiungere. È necessario, infine, proseguire sugli investimenti e sulla ricerca del nucleare pulito, per sopperire anche alla discontinuità delle rinnovabili. Occorre siglare un’alleanza tra Governo, associazioni, enti e cittadini per diffondere una cultura dell’energia, fidarsi della scienza e della tecnologia e guarire dalla sindrome Nimby per procedere insieme verso un vero sviluppo sostenibile”.

Per Giuseppina Castiello, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri: “Se non cresce il Sud non cresce il Nord e non cresce il Paese. Ci saranno investimenti, ci sarà la possibilità di rimettere in moto il nostro tessuto economico anche grazie al Mezzogiorno. La ZES unica (Zona Economica Speciale) è la soluzione migliore per dare forza di investimenti al Sud e per il Mezzogiorno è uno strumento per attrarre investitori italiani e stranieri che mettono in campo un sistema produttivo virtuoso che permetterà di unire il meridione d’Italia con tutta l’Europa. Ritengo sia uno strumento eccezionale per far ripartire l’economia del nostro Mezzogiorno”.

Secondo Claudio Durigon, Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali: “Per la crescita del nostro Paese è indispensabile la collaborazione tra imprese, istituzioni, investitori e società civile. Questa convention di Benevento rappresenta dunque un’importante occasione per riflettere su come far ripartire il Mezzogiorno, a cominciare dalla recente istituzione della ZES unica, come ipotizzato dal decreto Sud, appena approvato dal Governo. Dal punto di vista macroeconomico i dati sono confortanti, a cominciare dal numero degli occupati a cui si associa la diminuzione dei disoccupati e degli inattivi. Inoltre, i fondi stanziati dal Pnrr costituiscono un’occasione speciale, in particolar modo per il Sud, il cui sviluppo può costituire un vero e proprio traino per tutto il Paese. Anche per questa ragione, è importante spendere bene tali risorse, puntando sull’innovazione”.

Marco Osnato, Presidente Commissione Finanze Camera dei Deputati, ha dichiarato che: “Il Mezzogiorno è parte importante dello sviluppo della nostra Nazione. Il fatto che al sud ci sia voglia di fare impresa è molto importante. Lo Stato deve aiutare chi ha voglia di fare e rendere competitivi i territori. In questo senso, il codice degli appalti è un’opportunità molto importante e l’ottica è di semplificare, incentivare e recuperare le innovazioni tecnologiche che devono unirsi alle novità sociali. La ZES unica, inoltre, è un’opportunità che può attrarre nuovi investitori, creare nuove aziende e sviluppare quelle già esistenti”.

Per il Presidente Anci e Sindaco di Bari, Antonio Decaro: “Sul Pnrr siamo preoccupati rispetto a una situazione in cui il comparto dei Comuni si è sempre dimostrato efficace nella realizzazione di opere pubbliche. I Comuni nel 2019 hanno speso gran parte delle risorse complessive del Paese, siamo una stazione appaltante affidabile. Ci siamo ritrovati cifre incredibili da destinare al Sud Italia, per realizzare interventi di riqualificazione e rigenerazione soprattutto nelle periferie. Questo è il Pnrr e noi sindaci ci siamo messi subito a lavorare per dare risposte concrete, accogliendo i bisogni dei cittadini e portando a casa importanti risultati”.

Secondo Clemente Mastella, Sindaco di Benevento e Presidente della Commissione per il Mezzogiorno e per le Politiche di Coesione Anci: “I consorzi industriali hanno assunto un ruolo notevole nell’architettura istituzionale. In questa fase vivono un momento di gloria e possono svolgere un ruolo attrattivo molto importante. Occorre incoraggiare le iniziative innovative sotto il profilo imprenditoriale eliminando la burocrazia e intervenendo sulle difficoltà oggettive del territorio attraverso infrastrutture adeguate, in linea con lo sviluppo delle aree interne”.

“Ringrazio la Ficei, il presidente Antonio Visconti per aver accolto la mia proposta di organizzare il seminario nazionale Sud Invest e il sindaco di Benevento Clemente Mastella per averla sostenuta con fermezza” – ha dichiarato il portavoce nazionale della Ficei e presidente del Consorzio Asi della Provincia di Benevento, Luigi Barone. “Abbiamo avuto circa cento relatori, tra Governo, Parlamentari, rappresentanti delle Regioni e dei Comuni, Associazioni di imprenditori e sindacali, delle università e della giustizia amministrativa e tributaria, che si sono alternati sul palco del Teatro Comunale per discutere sui temi più attuali legati ai Consorzi Industriali, al Pnrr, alle ZES e allo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia”.

Barone ha proseguito, spiegando che “è opportuno rafforzare la sinergia fra pubblico e privato, coinvolgendo le Aree di Sviluppo Industriale al fine di rendere tali enti pubblici economici i soggetti beneficiari dei fondi Pnrr. Urgono, quindi, misure di semplificazione e interventi a supporto delle amministrazioni comunali per favorire lo sblocco dei cantieri e la ‘messa a terra’ delle opere strategiche, a partire dagli investimenti a tutela del territorio e a sostegno della transizione digitale. È dunque impensabile ipotizzare una ZES unica per il Mezzogiorno che andrebbe a confondere le aree metropolitane maggiormente sviluppate con quelle più depresse”.

Dopo il grande successo della kermesse di Benevento, il Presidente Luigi Barone, nel ringraziare e salutare coloro che hanno partecipato a questa prima edizione, ha rinnovato l’appuntamento al prossimo anno per il secondo seminario nazionale Sud Invest 2024, tra Roma e Benevento, per discutere di innovazione, economia, occupazione e Mezzogiorno.

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