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Calcio

Strega, piano per svuotare l’infermeria: Acampora, Viviani, Tello ed El Kaouakibi i più vicini al recupero

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Priorità al recupero degli infortunati. Cannavaro e lo staff medico hanno predisposto un piano per svuotare l’infermeria, con allenamenti a scaglioni e turnazioni per consentire al preparatore e ai fisioterapisti di seguire, passo dopo passo, ciascun calciatore tra quelli fermi per infortuni o in ripresa.

L’obiettivo è quello di  programmare il rientro di almeno cinque elementi tra fine novembre e inizio dicembre. Acampora, Viviani, Tello ed El Kaouakibi sono i più vicini al recupero. I primi tre hanno concrete possibilità di essere convocati per il lunch match delle 12.30 con la Reggina di Inzaghi che si disputerà dopo la sosta, domenica 27 novembre.

Come rileva Il Mattino, Acampora era rimasto vittima di una distrazione al bicipite femorale il 14 ottobre scorso (dopo un affaticamento avvertito allo stesso muscolo la settimana precedente, problema che sembrava risolto), mentre Viviani è fermo addirittura dal 30 agosto per una lesione all’adduttore lungo della coscia sinistra. Un malanno inizialmente segnalato come risolvibile nel giro di un mese, ma da allora sono passati 75 giorni, un’eternità.

Tello è out dal 16 ottobre, allorquando, nel corso della sfida con la Ternana, risultò vittima di una ricaduta al bicipite femorale, allungandosi per arpionare un pallone in una fase di gioco. Loro tre stanno seguendo uno specifico protocollo di recupero concordato con Stefano Salvatori, e vengono monitorati costantemente da Jordi Garcia che pianifica ogni singola attività sul campo per ciascuno di loro.

Procede a buon ritmo pure il percorso di Hamza El Kaouakibi, fermo da metà settembre per fastidi al ginocchio che lo hanno poi costretto ad un intervento di pulizia al menisco, effettuato il 12 ottobre a Villa Stuart dal professor Mariani. Il difensore marocchino, che ha al suo attivo solo uno spezzone di gara, non è ancora al livello dei primi tre, ma è di sicuro avanti a tutti gli altri per quel che riguarda una previsione di ritorno in campo. Potrebbe farcela eventualmente per la sfida con il Palermo del 4 dicembre.

C’è poi Krysztof Kubica, che è fuori gioco dal 22 settembre, quando al secondo allenamento diretto da Fabio Cannavaro, gli fu riscontrata la frattura del quarto metatarso del piede destro. Il processo di calcificazione è stato completato e il centrocampista polacco, che finora ha collezionato solo qualche fugace apparizione in maglia giallorossa (2 presenze per l’esattezza a gara in corso), ha ripreso gradualmente a correre. Per lui bisognerà aspettare ancora qualche settimana, presumibilmente può essere di nuovo arruolabile per la sfida dell’8 dicembre a Parma o addirittura prima, per quella del 4 con il Palermo.

Occorre invece più tempo per gli altri quattro, ovvero Veseli, Ciano, Simy e Vokic. Quest’ultimo è quello messo peggio: è di nuovo a Roma all’Isokinetik e per adesso non è ancora tornato in città come tutti gli altri. Sta invece bruciando le tappe Frederic Veseli, colpito nel corso della partita con l’Ascoli del 2 ottobre da un trauma distorsivo con interessamento del legamento collaterale laterale al ginocchio sinistro. Scongiurato l’intervento, l’albanese è in fase di rieducazione, ma ha fatto registrare notevoli progressi: si spera di poterlo riavere entro la metà di dicembre.

Camillo Ciano si è fatto male il 22 ottobre a Como (distorsione al ginocchio sinistro) e dovrebbe rimettersi in sesto per la prima decade di dicembre.

Simy si è fermato una prima volta il 9 ottobre contro il Sudtirol: rientrato due settimane dopo a Como, ha accusato il riacutizzarsi del problema muscolare che ha gli ha imposto un nuovo stop. Anche per lui è stato ipotizzato, come periodo di eventuale rientro, la prima decade di dicembre. 

La squadra ha ripreso ad allenarsi ieri pomeriggio all’Antistadio “Imbriani”, mentre oggi è previsto il ritorno della doppia sessione di lavoro (che il tecnico inizialmente adottava, ma poi a causa dell’emergenza aveva deciso di sopprimere temporaneamente) con la suddivisione, di mattina, in tre gruppi che sia presenteranno sul campo ad orari differenti (9.30, 10.30 e 11.30). Nella successiva sgambatura pomeridiana poi, di nuovo tutti insieme con la formula che prevede il ritorno allo schema tradizionale. 

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