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CRONACA

Benevento, commercianti bloccano strada e regalano panini. Al Rione Libertà la protesta dei bar

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“Siamo l’anello più debole della catena. Non abbiamo le spalle coperte, non ci sono misure di sostegno al reddito, ma abbiamo scoperto che siamo noi – ristoratori e commercianti – i principali untori del covid”. La voce amplificata dal megafono risuona all’incrocio tra via Nenni e via Vetrone. Siamo a due passi dalla sede dell’Asl dove ogni giorno file di auto si incolonnano per il drive-in dei tamponi; ma a creare ingorgo questa sera sono i piccoli imprenditori sanniti che hanno scelto il trafficato incrocio per vivere la loro quarta giornata di protesta.

I temi restano gli stessi: la paura di non farcela a riaprire dopo le nuove misure anti-covid; la preoccupazione per la mancanza di risorse per sostenere un comparto che nel Sannio, come nel resto di Italia, rappresenta una vasta fetta di Pil e, soprattutto, una delle poche reali occasioni di lavoro per decine di giovani che non vogliono lasciare la loro casa.

La protesta arriva nella serata che chiude una giornata frenetica di incontri tra i commercianti e gli enti locali. I piccoli imprenditori hanno incassato sostegno da parte di tutti, ma anche qualche misura più concreta come il rinvio al 31 dicembre di Tari e Tosap. Ma le bollette, comunque, arriveranno ed è questa la preoccupazione che spinge tutti a tornare in strada, sera dopo sera.

Ai cittadini incolonnati e bloccati in auto dalla protesta, i commercianti hanno offerto dei prodotti tipici del Sannio, panini con salumi e formaggi di fronte al McDonald per sensibilizzare la popolazione verso una battaglia che gli esercenti vogliono che sia di comunità e non di una singola categoria economica.

Una strada, quella del dissenso, che è stata percorsa anche al Rione Libertà. Nelle stesse ore in cui andava in scena il blocco in via Nenni, sono stati i bar del popoloso quartiere a manifestare la loro contrarietà al Dpcm restando aperti anche dopo le 18. Una manifestazione nata su impulso del blogger sannita Valentino Soreca e della cittadina Veronica Sanginario e alla quale ha aderito anche l’esponente locale di Forza Italia, Leonardo Ciccopiedi.

Diverse le attività commerciali che hanno lasciato le saracinesche aperte per mostrare solidarietà nei confronti di una intera categoria “che – come spiegato in diverse dirette social – sta pagando un prezzo elevatissimo a causa delle decisioni di De Luca e del Governo”.

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