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POLITICA

Depuratore, Ricciardi (M5s): ‘Lavori assegnati, ma ricorso in atto. Avvio solo nel 2023’

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“Sono molto soddisfatta dell’incontro avuto col Commissario Straordinario Unico per la Depurazione, Maurizio Giugni, estremamente preparato e disponibile. L’occasione – scrive la senatrice sannita del M5s, Sabrina Ricciardi – mi è stata utile per fare il punto della situazione in merito al sistema di depurazione della città di Benevento, opera da tempo impantanata da lacciuoli burocratici e dall’incapacità del Comune di Benevento di mettere un punto fermo ad una vicenda che si trascina da decenni e vede la città in infrazione presso l’Unione Europea.
Anzitutto sottolineo che, come risulta dalla Gazzetta Ufficiale, è già stato pubblicato il nominativo dell’operatore economico aggiudicatario dell’appalto recante “l’affidamento dei servizi di progettazione della fattibilità tecnico economica, definitiva e del coordinamento della sicurezza in  fase di progettazione del nuovo sistema di depurazione della città di Benevento”.

Tuttavia, ho appreso dal Commissario che un attore escluso dalla Commissione Giudicatrice ne ha contestato la valutazione, ricorrendo al Tar. Un reclamo che, purtroppo, allungherà inesorabilmente i tempi, in attesa del verdetto dell’organo competente.

In merito al cronoprogramma, il professor Giugni mi ha riferito che c’è stata una rimodulazione del precedente scadenzario, probabilmente troppo ottimistico, anzi, decisamente troppo entusiastico. Difatti, al netto della tempistica richiesta dal suddetto ricorso, i lavori dovrebbero iniziare nel 2023 e terminare a cavallo tra il 2025 e il 2026.

Ho verificato personalmente ogni altra strada per accorciare i tempi, ma al momento c’è solo una possibilità, ed è legata al Decreto Semplificazioni, fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle. Sto seguendo tutto l’iter per valutare se c’è l’opportunità di inserire l’opera tra quelle di peculiare interesse generale e pertanto meritevoli di procedura di sburocratizzazione.  

Ma mi trovo costretta a rimarcare come, ancora una volta, i soliti pomposi annunci di chi è in perenne campagna elettorale, come quello nella conferenza stampa del 17 dicembre 2019 che garantiva la realizzazione del depuratore cittadino nel giro di due anni e mezzo, – prosegue nella nota l’esponente pentastellata – si siano rivelati infondati. Se qualcuno intendeva stupire con effetti speciali, ha registrato l’ennesimo fiasco. I beneventani hanno il diritto di sapere la verità e non l’obbligo di aggrapparsi alle favole. Chi ricopre ruoli istituzionali e di responsabilità ha il dovere di fare chiarezza e di non usare l’eventuale  risoluzione di un problema atavico per autoincensarsi e cercare consenso.    Inoltre, ho sollevato al Commissario alcune criticità inerenti ai siti previsti per l’impianto di depurazione. 

E non sono le sole. La collega Danila de Lucia, qualche giorno fa, in un’interrogazione ai ministri Franceschini e Costa, ha specificato che l’impianto di Santa Clementina ricadrebbe in una zona di pregio archeologico, mentre un altro depuratore è previsto in località Sant’Angelo a Piesco, area a vocazione naturalistica e parte integrante dell’Oasi di protezione della fauna.

Il Commissario mi ha riferito che al momento vi sono tre opzioni in cantiere e che ovviamente tutti gli attori competenti, inclusa la soprintendenza, avranno un ruolo chiave nella decisione dei siti definitivi. Giugni mi ha detto anche che stanno lavorando alla costruzione di un sito internet del Commissariato molto più agevole da consultare e che conterrà maggiori e più dettagliate informazioni per chiunque volesse approfondire l’argomento. Presto saranno inseriti tutti gli aggiornamenti sulle infrastrutture finanziate e da realizzare, inclusa quella di Benevento. 
Dunque, al momento non si possono fare previsioni certe, dovendo attendere innanzitutto l’iter tecnico-valutativo. Fatto salvo – ha sottolineato il Commissario – il prioritario interesse nel salvaguardare l’ambiente e i beni archeologici.

Di certo – conclude la Ricciardi – c’è solo che l’opera risulta finanziata, grazie al Ministero dell’Ambiente e al lavoro della struttura commissariale, e che la tempistica sarà tutt’altro che breve, contrariamente al fumo propagandistico sollevato dall’amministrazione comunale”. 

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