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CRONACA

Benevento, le Fiamme Gialle celebrano l’anniversario e tracciano il bilancio 2019

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La Guardia di Finanza di Benevento ha celebrato questa mattina il 246° anniversario della fondazione del Corpo. La cerimonia, che ha avuto carattere esclusivamente interno e si è svolta nel rigoroso rispetto delle misure precauzionali imposte dall’emergenza sanitaria da covid-19, è stata impreziosita dalla presenza del prefetto Francesco Antonio Cappetta, il quale ha voluto testimoniare vicinanza e apprezzamento per l’operato sul territorio provinciale, condividendo l’evento con i finanzieri in servizio ed una rappresentanza dei militari in congedo della Sezione ANFI del capoluogo e di Amorosi.

L’avvio della cerimonia è stato scandito dalla deposizione di una corona d’alloro presso la lapide commemorativa presente nella caserma sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, intitolata a Ernesto Romano, medaglia di bronzo al valor militare “alla memoria”, da parte del prefetto e del comandante provinciale.

Nel prosieguo, dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale della Guardia di Finanza, il colonnello Mario Intelisano ha  sottolineato la solennità ed il senso profondo della cerimonia, celebrativa della storia plurisecolare del Corpo ed ha illustrato, sinteticamente, l’operato della Guardia di Finanza di Benevento, nel corso del 2019 e nel contesto della situazione emergenziale da covid-19 dei primi mesi del 2020.

Nell’anno scorso la Guardia di Finanza di Benevento ha eseguito circa 2mila interventi e 435 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale.

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI – A tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali, con particolare attenzione ai meccanismi di evasione più gravi, pericolosi e diffusi, si è concentrata l’azione di servizio della Guardia di Finanza nel territorio provinciale,  al fine di contrastare gli effetti distorsivi della concorrenza provocati dalla grande evasione e dalle frodi fiscali, particolarmente dannosi soprattutto nei periodi di crisi.

Un’azione che, nel corso del 2019, si è concretizzata nell’esecuzione di 241 interventi ispettivi e di 48 indagini delegate dalla magistratura, che hanno permesso di riscontrare 32 reati fiscali (principalmente riferibili all’utilizzo di fatture false, all’occultamento delle scritture contabili e all’omessa dichiarazione) e di denunciare altrettanti soggetti all’autorità giudiziaria. 

E’ utile sottolineare, a fattor comune, come un sicuro indice dell’incisività dell’azione di servizio sia rappresentato dal dato riguardante i sequestri: il valore dei beni sequestrati nella passata annualità per reati in materia di imposte dirette e iva è di circa 11 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro sottoposte al vaglio delle competenti autorità giudiziarie ammontano a 13 milioni di euro.

Le determinazioni dell’autorità giudiziaria che ha accolto le proposte di misure cautelari reali avanzate dai reparti costituiscono, infatti, la concreta misura della possibilità per lo stato di vedere ristorati i danni causati dai fenomeni di evasione e frode. 

Importante è l’impegno della Guardia di Finanza di Benevento nel contrasto all’economia sommersa, come testimonia l’individuazione di 47 soggetti sconosciuti al fisco (evasori totali), che hanno evaso complessivamente 1.812.000 euro di I.V.A., inoltre, sono stati verbalizzati 88 datori di lavoro per aver impiegato 183 lavoratori in “nero” o irregolari. 

Relativamente all’attività nel comparto delle accise, sono stati eseguiti 21  interventi al fine di contrastare la filiera distributiva delle merci illecitamente introdotte sul territorio nazionale, mediante servizi di prevenzione sulle rotabili maggiormente interessate dai traffici illeciti e presso le imprese del settore, nonché, nei casi più gravi, attraverso l’esecuzione di indagini di polizia giudiziaria volte a neutralizzare l’operatività delle organizzazioni criminali.  In tale ambito di servizio sono stati sequestrati 8mila kg di prodotti energetici.

TUTELA DEGLI DELLA SPESA PUBBLICA – La Guardia di Finanza ha dedicato, nel corso del 2019, 10 piani operativi al contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica e a quelle condotte che, mettendo a rischio la legalità e la trasparenza che devono connotare l’azione della pubblica amministrazione, pregiudicano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni. Si tratta di un settore strategico per il paese, in quanto il corretto impiego dei fondi pubblici sostiene il tessuto economico nazionale, consente di affrontare le condizioni di disagio in cui possono trovarsi i cittadini e le famiglie, contribuisce a contenere l’esborso complessivo dello stato e si traduce, in ultima analisi, in un miglioramento complessivo della qualità della spesa, permettendo che essa possa conseguire gli obiettivi cui tende: benessere, crescita e sviluppo.

Gli interventi complessivamente svolti, nel 2019, a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, sono 100,  cui si aggiungono 95 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la magistratura ordinaria e 14 deleghe svolte con la corte dei conti.

Tra le attività svolte nel settore, emblematica, ai fini  dimostrativi della trasversalità dell’azione di servizio del Corpo, è quella che  è sfociata, nei primi giorni dell’anno in corso, all’esecuzione di dieci misure cautelari personali e reali ed al sequestro preventivo per equivalente di disponibilità patrimoniali per circa 4 milioni di euro, esteso anche all’estero, nei confronti di 17 società e degli amministratori di fatto e di diritto. la predetta attività ha disvelato  la perpetrazione di una serie di delitti fiscali e truffe aggravate per il conseguimento di erogazioni pubbliche, inerenti le indennità di disoccupazione, ai danni dell’Inps e ai danni dello stato, i cui proventi costituivano, a loro volta, oggetto di condotte di riciclaggio e autoriciclaggio.

Sono attività che hanno quasi sempre una ricaduta sul versante erariale, nell’ambito del quale sono stati segnalati alla magistratura contabile danni per 16.964.916 euro,  a carico di 45 soggetti.

Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, all’indomani dell’introduzione del “reddito di cittadinanza”, il corpo ha realizzato uno specifico dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita apprensione del beneficio a tutela di coloro che hanno reale necessità di usufruire del sussidio. gli interventi eseguiti hanno consentito di denunciare all’autorità giudiziaria 11 soggetti per le ipotesi di reato previste dalla normativa di settore. Nell’ambito dei piani operativi finalizzati alla tutela della regolarità della spesa previdenziale e sanitaria, i reparti hanno portato a termine 22 interventi, rilevando irregolarità in 19 casi.

Passando, più in generale, al settore della tutela della legalità nella pubblica amministrazione, sono state denunciate 12 persone per reati in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la pubblica amministrazione. In tale ambito, riveste importanza strategica la collaborazione con l’autorità nazionale anticorruzione, sulle cui deleghe i reparti effettuato controlli in materia di contrattualistica pubblica e accertamenti nel settore anticorruzione e trasparenza.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’ ECONOMICO FINANZIARIA – La strategia perseguita dalla Guardia di Finanza a livello provinciale mira, in linea con le direttive emanate dall’organo di vertice, al contrasto di ogni forma di infiltrazione e degli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità organizzata ed economico-finanziaria, attività di rilevanza assoluta nello scenario che va a profilarsi, contraddistinto dall’urgente necessità di tutelare la sicurezza economico finanziaria a salvaguardia del “sistema paese” nella delicata fase post emergenza.

Le attività investigative sono orientate verso contesti che, sulla base di una preventiva analisi delle fenomenologie illecite presenti nelle singole realtà territoriali, risultino connotati da concreti ed immediati profili di rischio, focalizzando l’attenzione sulla conclusione di negozi giuridici da parte di soggetti apparentemente privi di adeguate capacità finanziarie, su settori di particolare rilevanza strategica o ancora sul reimpiego di proventi illeciti nei cc.dd. “beni rifugio” (diamanti, metalli preziosi, valute pregiate, opere d’arte, reperti archeologici, ecc.), nonché connessi con la gestione dell’emergenza sanitaria.

In quest’ottica, si è proseguito nell’opera di rafforzamento dello sviluppo degli accertamenti patrimoniali in applicazione della normativa antimafia, anche nei confronti di soggetti connotati da “pericolosità economico-finanziaria”, ed il monitoraggio delle diverse manifestazioni della criminalità nel territorio di riferimento, includendo la “area grigia”, rappresentata da soggetti che, pur non organici alle consorterie, si propongono quali facilitatori della penetrazione criminale nel tessuto socio/economico.

Questo obiettivo ha visto realizzarsi la sinergica azione del servizio centrale i.c.o. con i gruppi di investigazione sulla criminalità organizzata e con tutti i reparti territoriali.

L’azione volta alla prevenzione e repressione del riciclaggio dei capitali illeciti per impedirne l’introduzione nel tessuto economico-finanziario sano del paese, nonché per intercettare possibili pratiche di finanziamento del terrorismo, si è fondata e continuerà sempre più a basarsi in futuro, sul piano repressivo, nell’esecuzione di mirate indagini di polizia giudiziaria e sul piano preventivo, nell’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette inviate dai soggetti obbligati ai sensi della normativa antiriciclaggio. 

Nel nuovo  scenario profilatosi in relazione alla fase emergenziale e post emergenziale da covid-19, è stata conferita priorità all’analisi di quei contesti, maggiormente suscettibili di tentativi di infiltrazione della criminalità nel sistema economico, connessi alle pratiche speculative sui prezzi dei dispositivi medici di protezione individuale o alle procedure di approvvigionamento di materiale medico, nonché, in prospettiva, con l’utilizzazione delle provvidenze che saranno poste a disposizione di cittadini e imprese per superare la contingente crisi economica.

Altra importante direttrice, anche in prospettiva futura, dell’azione della Guardia di Finanza per il contrasto del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo è rappresentata dalla massima valorizzazione delle informazioni acquisite nel corso del controllo economico del territorio.

Sempre allo scopo di garantire la tutela della trasparenza e della legalità del sistema economico imprenditoriale, ulteriore priorità del Corpo, anche a livello provinciale,  continuerà ad essere quella di reprimere i reati fallimentari, societari e bancari, nonché i fenomeni usurari e di abusivismo bancario e finanziario, per salvaguardare i risparmiatori da offerte di soluzioni d’investimento non sicure.

Nel corso del 2019, invece, con riferimento ai risultati conseguiti in applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 85 soggetti, ed ammonta a circa 6 milioni  di euro circa il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’autorità giudiziaria per il sequestro. Tali misure ablative ricomprendono l’esecuzione di sequestri di prevenzione, ai sensi del codice antimafia, conseguenti allo svolgimento di accertamenti nei confronti di soggetti connotati da “pericolosità economico-finanziaria”, ovvero coloro che per condotta e tenore di vita, debba ritenersi che vivano abitualmente, anche in parte, con i proventi derivanti da ogni genere di attività delittuosa, in particolare di natura tributaria, societaria, fallimentare, ecc..

Sono stati eseguiti 497 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai prefetti della repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. 

Con particolare riguardo al campo dei reati fallimentari sono state accertate distrazioni patrimoniali per oltre 1,8 milioni di euro. 

Tra le  attività del  Corpo  svolte  nel  2019  a tutela del  mercato  dei beni  e  dei  servizi  si pongono quelle  –  convergenti  su  3 piani  operativi  –   a  contrasto  dei   fenomeni di contraffazione di marchi registrati, usurpazione di indicazioni di origine e qualità delle merci, false attestazioni concernenti la corrispondenza dei prodotti agli standard di sicurezza previsti, nonché delle violazioni alla normativa sul diritto d’autore. In tali ambiti, i reparti operativi hanno effettuato numerosi interventi sottoponendo a sequestro significative quantità di prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione del ‘made in Italy’ e non sicuri.

CONTROLLO DEL TERRITORIO  E CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI – Il controllo del territorio provinciale è assicurato attraverso un dispositivo d’intervento unitario, che prevede l’integrazione tra le diverse componenti territoriale, investigativa, aeronavale e speciale del Corpo, per il contrasto ai traffici illeciti. Tale attività, svolta anche mediante l’attuazione di coordinati piani d’azione, si inquadra in consolidate metodologie di acquisizione “sul campo” di elementi utili in funzione di integrazione ed attualizzazione delle attività di monitoraggio ed analisi del tessuto economico-finanziario del territorio, oltre che per l’immediato intervento repressivo rispetto ad eventuali traffici illeciti in atto.

Rispetto agli interventi a contrasto dei traffici illeciti, che tale azione di controllo favorisce, significativi sono i risultati ottenuti nel settore della coltivazione e traffico di sostanze stupefacenti, che ha condotto all’individuazione di piantagioni di canapa indiana, al sequestro di 662 piante in fase di crescita avanzata e marijuana in fase di prima essiccazione, presente sul ulteriori 29 piante nonché di materiale utilizzato per la coltivazione indoor e 2 immobili residenziali, con l’arresto del responsabile.

IL CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA – L’impegno concorsuale del corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica è stato confermato nell’ambito delle recenti direttive emanate dal Ministero dell’Interno per la gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza.In aderenza alle direttive impartite dall’Autorità di P.S., la Guardia di Finanza di Benevento concorre alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica nell’entità e con le modalità dettate dalle necessità che si presentano e dal coordinamento con le altre forze di polizia per il controllo del territorio e per le esigenze connesse a manifestazioni, eventi sportivi, consessi di rilievo e altri eventi.

BILANCIO OPERATIVO NELLO STATO DI EMERGENZA DA COVID – A seguito dell’emergenza epidemiologica da covid-19 il Corpo ha rivolto la propria azione contro gli illeciti economico-finanziari che, nel particolare momento che sta vivendo il paese, destano maggiore preoccupazione: usura, riciclaggio, truffe e frodi in danno della popolazione, anche on line, pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori, manovre distorsive sui prezzi, indebite percezioni di risorse pubbliche, reati contro la pubblica amministrazione, frodi nelle pubbliche forniture e, più in generale, violazioni al codice degli appalti.

In relazione al  contesto emergenziale,  la  Guardia  di Finanza di Benevento , continuando a  rivolgere,  parallelamente,  l’attenzione  verso  ogni  forma  di traffico illecito, come  dimostrato dal recentissimo  sequestro di 1 kg di eroina  e  l’arresto  del detentore,  ha eseguito oltre 10.000  controlli,  a  partire   dallo  scorso mese di  marzo, per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia da covid-19: 50 i soggetti, a vario titolo, denunciati per violazioni commesse nel periodo dell’emergenza.

Incessantemente è continuata la collaborazione istituzionale con le autorità prefettizie, quale fulcro del sistema di prevenzione antimafia in ambito provinciale, attraverso l’esecuzione di 402 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferite alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. 

Sul fronte della tutela del mercato dei capitali, nel medesimo arco temporale, le attività sono state svolte, in linea con l’evoluzione del contesto esterno, riservando prioritaria attenzione alle condotte più marcatamente illegali e fraudolente.  l’impegno profuso in tale comparto operativo, si è, in particolare, concretizzato nella denuncia di 6 persone, di cui 1 in stato di arresto, a seguito di interventi in materia di riciclaggio e auto-riciclaggio.

La crisi sanitaria connessa al covid-19 ha richiesto forte impegno, inoltre, nelle attività a tutela dei consumatori, principalmente volte a contrastare le fattispecie fraudolente riferite, da un lato, all’illecita commercializzazione di dispositivi di protezione individuale e beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica e, dall’altro, a condotte ingannevoli e truffaldine.

Nei primi mesi del 2020, per i reati di contraffazione e frode in commercio nonché per violazioni alle norme in tema di sicurezza prodotti e quant’altro connesso all’emergenza in atto, sono stati denunciati 46 soggetti, constatate sanzioni amministrative a carico di 126 soggetti e sottoposti a sequestro oltre 1.000 tra mascherine e dispositivi di protezione individuale e 327 prodotti medicinali.

Sono state sviluppate, poi, attività a contrasto di pratiche anticoncorrenziali e di manovre speculative commesse approfittando dell’aumento della richiesta di taluni beni. in questo ambito, sono stati approfonditi elementi sintomatici di condotte distorsive della corretta dinamica di formazione dei prezzi, con indagini finalizzate a risalire sistematicamente la filiera commerciale, fino alle strutture e ai soggetti del processo produttivo/distributivo dai quali hanno tratto origine le speculazioni. 

In tale ambito, è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria 1 soggetto per il reato di manovre speculative su merci e sono state sequestrate 327 mascherine monouso di tipo chirurgico commercializzati al pubblico con ricarichi spoporzioanti di circa il 900% rispetto al valore di mercato.

Durante l’emergenza epidemiologia da covid-19, che ha interessato l’intero territorio nazionale, la Guardia di Finanza di Benevento, unitamente alle altre forze di polizia, ha assicurato l’attuazione delle misure di contenimento del contagio, mediante l’impiego giornaliero di circa 20 militari.

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