“Con
la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto legge n.
23
dell’8/04/2020, si sono aperte le porte a favore di possessori
di partita
I.V.A., stremati oltre che psicologicamente, anche economicamente
dal
coronavirus. Gli stessi possono ottenere, un prestito
vantaggioso dagli
Istituti di credito. Finalmente un po’ di luce in fondo al
tunnel e un ‘respiro
senza mascherina’.
Lo rende noto Carmine Tranfa, componente esecutivo del C.I.D.E.C. Sannio – Irpinia di Benevento (in via Piermarini 37), che, in seguito ad alcune sollecitazioni di imprenditori delle aree interne della Campania, ha ritenuto esplicitare, nel dettaglio, le modalità per riscuotere il prestito nel minor tempo possibile.
L’art.
13 lettera M del D.L. n. 23/2020 ha previsto l’erogazione di
finanziamenti fino
ad Euro 25.000,00 (venticinquemila/00) a favore di piccole
e medie imprese
e di persone fisiche esercenti l’attività di impresa, arti o
professioni, la
cui attività è stata danneggiata dall’emergenza covid-19. Il
finanziamento è
garantito al 100% dallo Stato ed è erogabile senza alcuna valutazione nel merito del credito.
Il governo
ha inteso concedere un “prestito sprint”,
senza
alcun rischio per gli Istituti di Credito (banche, casse
rurali, ecc.).
Il richiedente il prestito avrà l’onere di corredare alla richiesta, la seguente documentazione: autocertificazione resa ai sensi dell’art. 47 D.P.R. n. 445/2000, da cui risulti che l’attività di impresa, arte o professione è stata danneggiata dall’emergenza covid-19; dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2019, con la ricevuta telematica di presentazione. Per gli esercenti attività artistiche o professionali che ne hanno l’obbligo, la dichiarazione IVA; le società, che, a norma degli articoli dal 2423 al 2435 bis codice civile, hanno l’obbligo di presentare il bilancio d’esercizio, a giudizio dello scrivente, possono allegare soltanto la dichiarazione I.V.A. (anziché il bilancio). La stessa, comunque, deve essere inviata all’Agenzia delle Entrate entro il 30/04/2020 e quindi va a costituire “l’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda del prestito” (come recita l’art. 13 lett. M D.L. n. 23/2020).
L’importo
del prestito non può essere superiore al 25 per cento
dell’ammontare dei
ricavi dichiarati per l’anno di imposta 2019. Il soggetto
beneficiario dovrà
restituire la somma non prima di 24 mesi (due
anni)
dall’erogazione.
Il
prestito, rateizzato, dovrà essere rimborsato entro i
successivi 6 (sei)
anni ossia fino a 72 mesi, con interessi
minimi, attesa l’assenza di rischio per gli
intermediari finanziari.
Pertanto il “respiro complessivo” è di otto anni per la restituzione del prestito. “A mio giudizio – conclude Tranfa – non bisogna perdere questa occasione. Chi ritiene di possedere i requisiti richiesti dalla Legge, si affretti”.