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POLITICA

Questione rifiuti nel Sannio, Ricciardi (Lega): “Tracollo annunciato da tempo”

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Sulla scottante questione che riguarda l’emergenza rifiuti nel Sannio, interviene il coordinatore provinciale della Lega, Luca Ricciardi, che sottolinea quanto sia diventata grave tutta la problematica.

“In queste ultime ore – dichiara Ricciardi – stiamo assistendo ad un balletto di dichiarazioni, che tuonano contro la nuova, si fa per dire, emergenza rifiuti. La società Gisec S.p.a., gestore degli impianti e servizi ecologici casertani chiede ai comuni sanniti che sversano nel sito di Santa Maria Capua Vetere, di adeguare la tariffa per il conferimento dei rifiuti indifferenziati da 189 euro a 260 euro. La SAMTE, società interamente partecipata dalla Provincia di Benevento, chiede il pagamento delle fatture, per non rischiare il fallimento.

Inoltre non lascia presagire nulla di buono il giudizio negativo dei dirigenti dei Servizi ispettivi di finanza pubblica in ordine alla gestione negli ultimi anni della Samte; bocciatura inviata pure alla magistratura contabile regionale.

Si tratta di un tracollo annunciato da tempo – sottolinea il coordinatore provinciale della Lega -, perché fino ad oggi nessuna iniziativa seria è stata presa da chi amministra il territorio. Si prevedeva già da tempo la impossibilità da parte degli impianti esistenti sul territorio e gestiti dalla SAMTE, di poter ricevere rifiuti oltre la capienza così come erano note le debolezze del piano industriale e finanziario.

Ora tutti si agitano, da mesi si sapeva che non sono certi i tempi di riattivazione dello Stir di Casalduni e l’apertura della discarica di Sant’Arcangelo e nonostante la nostra provincia avesse già dato, la Tari costerà 15 euro in più così risultando fra le tariffe più alte.

Gli enti preposti affrontino la pianificazione e la programmazione di tutta la filiera dei rifiuti in modo serio. Il tutto entro settembre, quando il termovalorizzatore di Acerra verrà chiuso per manutenzione, se non si vuole affrontare una situazione ancora più drammatica e più onerosa. Basta con le chiacchiere – conclude Luca Ricciardi -, la città di Benevento ha perso tutto e sono sempre i cittadini a pagare il conto più salato”.

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