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Amorosi, ufficio postale chiuso per lavori: l’opposizione chiede chiarimenti
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Resta sotto i riflettori la situazione dell’Ufficio Postale di Amorosi, chiuso dal 16 febbraio 2026 nell’ambito degli interventi previsti dal Progetto Polis di Poste Italiane. A sollevare nuovamente la questione è il consigliere comunale di opposizione Claudio Ferrucci, che ha inviato una nota formale a Poste Italiane, indirizzata all’attenzione della società e, per conoscenza, al Comune di Amorosi.
Il documento ha un oggetto molto preciso: «Ufficio Postale di Amorosi – richiesta urgente di chiarimenti sul protrarsi della chiusura e indicazione della data di riapertura». Ferrucci ricostruisce nella nota la vicenda partendo dalla chiusura dell’ufficio, avvenuta il 16 febbraio scorso per consentire l’esecuzione degli interventi legati al Progetto Polis. Secondo quanto riportato nella comunicazione, dalle informazioni inizialmente fornite risultava che i lavori sarebbero dovuti terminare e che l’ufficio sarebbe tornato operativo entro il mese di giugno 2026.
Quel termine, sottolinea però il consigliere, è ormai ampiamente decorso. L’Ufficio Postale di Amorosi risulta infatti ancora chiuso e, secondo quanto evidenziato nella nota, non sarebbero state comunicate alla cittadinanza né le motivazioni del ritardo né una nuova data certa per la riapertura. È proprio questo uno degli aspetti sui quali Ferrucci concentra maggiormente l’attenzione. Il protrarsi della chiusura, sostiene il consigliere, sta determinando significativi disagi per la comunità di Amorosi, costringendo cittadini e utenti a rivolgersi agli uffici postali dei Comuni limitrofi.
Una situazione che, secondo Ferrucci, presenta particolari criticità per le persone anziane, quelle fragili e i cittadini privi di adeguati mezzi di trasporto, per i quali lo spostamento verso altri centri può rappresentare un problema concreto. Da qui la richiesta a Poste Italiane di fornire un riscontro scritto, puntuale e completo sulla situazione dell’ufficio.
Nella nota il consigliere comunale formula sei specifiche richieste di chiarimento.
In primo luogo chiede di conoscere lo stato di avanzamento dei lavori presso l’Ufficio Postale di Amorosi, così da avere un quadro aggiornato delle opere già eseguite e di quelle eventualmente ancora da realizzare.
Il secondo punto riguarda invece le motivazioni che hanno determinato il mancato rispetto del precedente termine di riapertura, individuato inizialmente nel mese di giugno. Ferrucci domanda inoltre se siano emerse problematiche tecniche, amministrative, organizzative o contrattuali che abbiano comportato il prolungamento dei lavori.
Il quarto elemento richiesto riguarda il cronoprogramma aggiornato degli interventi ancora da completare, con l’indicazione delle attività residue e dei relativi tempi. Particolarmente importante è poi la quinta richiesta: il consigliere vuole conoscere la data prevista per la conclusione dei lavori e per la riapertura dell’Ufficio Postale al pubblico.
Non una generica previsione, dunque, ma un’indicazione precisa che consenta alla comunità di Amorosi di sapere quando potrà tornare a usufruire del proprio ufficio postale. Infine, Ferrucci chiede a Poste Italiane di spiegare quali soluzioni siano state predisposte per ridurre i disagi arrecati alla popolazione durante il periodo di chiusura. La nota contiene anche un’ulteriore richiesta rivolta alla società.
Il consigliere domanda infatti di conoscere, per quanto di competenza, quale struttura territoriale di Poste Italiane sia attualmente responsabile dei lavori relativi all’Ufficio Postale di Amorosi. L’obiettivo è individuare un interlocutore preciso per l’Amministrazione comunale, al quale potersi rivolgere anche successivamente per ottenere aggiornamenti sull’andamento degli interventi e sui tempi di riapertura.
La chiusura dell’ufficio è legata al Progetto Polis – Case dei servizi di cittadinanza digitale, il programma di Poste Italiane destinato agli uffici postali dei piccoli Comuni e finalizzato alla loro trasformazione in punti di accesso anche a servizi della Pubblica amministrazione. Il progetto coinvolge 6.933 uffici postali nei Comuni con meno di 15mila abitanti. Gli interventi, nelle sedi interessate, puntano quindi non soltanto al rinnovamento degli spazi, ma anche all’introduzione di tecnologie e servizi aggiuntivi. Tra questi rientrano, a seconda dell’abilitazione della singola sede, servizi come certificati anagrafici, servizi INPS e richiesta o rinnovo del passaporto.
Il problema sollevato ad Amorosi, dunque, non riguarda la finalità del progetto, ma i tempi di realizzazione dell’intervento e soprattutto l’assenza, denunciata dal consigliere, di informazioni aggiornate sulla conclusione dei lavori. Poste Italiane, del resto, comunica che al 31 maggio 2026 erano già stati completati 5.633 uffici postali nell’ambito del Progetto Polis.
La nota di Ferrucci si conclude con una motivazione esplicita: la comunicazione viene trasmessa «nell’interesse della comunità di Amorosi», affinché ai cittadini possano essere fornite informazioni chiare, ufficiali e aggiornate sulla situazione dell’Ufficio Postale.
Il consigliere chiede quindi un «cortese e sollecito riscontro» a Poste Italiane.
La vicenda, dunque, torna al centro dell’attenzione dopo mesi di chiusura. Il punto principale resta ora uno: quando termineranno effettivamente i lavori e quando l’Ufficio Postale di Amorosi potrà finalmente riaprire al pubblico? Una risposta che, secondo Ferrucci, non può più essere rinviata, anche alla luce dei disagi che la chiusura sta continuando a provocare alla cittadinanza.




