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Ospedali Riuniti, ‘Rummo’ e Regione difendono riorganizzazione. Scontro con Huscher

"Le dichiarazioni rilasciate dal Prof Huscher vedono la Direzione dell’Azienda in totale disaccordo, anche alla luce di quanto comunicato nei giorni scorsi circa la concreta volontà da parte del professionista di lasciare in tempi brevi l’AO Rummo"

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“A seguito delle recenti dichiarazioni comparse sulla stampa, che pongono dubbi circa alcuni fattori che potrebbero influire negativamente sulla realizzazione del Polo Oncologico presso il PO Sant’Alfonso Maria dei Liguori di Sant’Agata dei Goti, la Direzione Generale Tutela della Salute della Regione e la Direzione dell’A.O.R.N. Rummo di Benevento, nel contestare il merito di tali dichiarazioni, confermano gli impegni assunti con la redazione del nuovo Atto Aziendale.

Tale atto – si legge in una nota – risponde pienamente agli indirizzi del DCA 54/2017 e del DCA 8/2018 unificando in un’unica azienda ospedaliera il sovracitato Presidio Ospedaliero Sant’Alfonso Maria dei Liguori ed l’Ospedale Rummo di Benevento.

Viene quindi avviato l’iter per l’attuazione del Polo Oncologico, per la trasformazione del PO Sant’Alfonso  in una struttura per la post-acuzie e l’attivazione del punto di primo intervento. Quest’ultimo sorgerà in un Presidio che conserva la Medicina Interna, la Chirurgia e la Rianimazione e nel quale continueranno ad essere funzionanti i servizi diagnostici quali la radiologia e il laboratorio di analisi. In tal modo verrà assicurata sostanzialmente l’attuale funzionalità dell’assistenza in emergenza, tenuto anche conto che lo stesso opera nell’ambito di un Azienda unica sede di un DEA di II livello a cui fanno capo importanti specialità nell’ambito della rete dell’emergenza-urgenza come l’Ortopedia e Traumatologia.

D’altronde, così come rappresentato più volte, il PO Sant’Alfonso costituisce lo Spoke della rete provinciale dell’emergenza insieme al PO Rummo che ne costituisce l’Hub, rispondendo in pieno alla normativa nazionale (DM 70/2015) che promuove un nuovo modello organizzativo fondato non più su singole strutture, bensì su organizzazioni integrate tra loro e col territorio.

L’impegno della Regione nel supportare l’Azienda nella realizzazione del Polo Oncologico – prosegue la nota – si è già tradotto in autorizzazioni straordinarie per il reclutamento del personale e nello stanziamento di risorse per nuove e moderne tecnologie per consentire un tempestivo avvio del progetto, che si caratterizza per una offerta sanitaria di eccellenza.

Anche la decisione personale del Prof. Catapano di lasciare dopo circa 15 anni l’AO Rummo per l’Ospedale del Mare, non rallenterà tale processo. Una decisione sofferta visto il reciproco sentimento di stima tra il professionista e la struttura, sugellato dall’accordo in corso di perfezionamento tra l’AO Rummo di Benevento e l’ASL NA 1 affinchè, nelle more dell’avvio delle procedure concorsuali per l’attribuzione di un nuovo primariato di Neurochirurgia, i pazienti di Benevento e Provincia possano continuare ad essere seguiti dal noto professionista sempre nella valorizzazione del concetto di rete assistenziale integrata.

Inoltre le dichiarazioni rilasciate dal Prof Huscher vedono la Direzione dell’Azienda in totale disaccordo, anche alla luce di quanto comunicato nei giorni scorsi circa la concreta volontà da parte del professionista di lasciare in tempi brevi l’AO Rummo.

In conclusione si vuole porre l’attenzione su un rischio concreto. Le scelte della Regione nella provincia di Benevento, non solo hanno consentito il mantenimento del funzionamento e del rilancio del PO di Sant’Agata, ma hanno permesso di conservare per il Rummo, nell’area AV-BN, la classificazione di DEA di II livello rinviando la decisione sul mantenimento di tale classificazione ad un’eventuale entrata in piano di efficientamento.

Ad oggi il Rummo è l’unica Azienda della Campania a non essere entrata in tale piano, rischio che però potrebbe concretizzarsi proprio a causa del ritardato avvio della piena efficienza del PO di Sant’Agata”.

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