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Valle Vitulanese

Vitulano sarà fino a domenica l’ombelico del mondo per l’arte scultorea con il Simposio Internazionale di Scultura

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Hanno davanti un blocco di marmo grezzo che prenderà forma solo grazie alla propria creatività che cerca di adattarsi anche agli aspetti policromatici e morfologici della pietra tipica di Vitulano che si caratterizza per le sue sfumature che vanno dal grigio al rosso con venature irregolari e che da sole bastano a fare dell’emblema naturalistico del territorio vitulanese di origini carsiche un’opera d’arte.

Una sfida continua e stimolante a cui sono chiamati cinque artisti, provenienti dall’Ecuador, dalla Spagna e dall’Italia, giunti a Vitulano per partecipare alla II edizione del Simposio Internazionale di Scultura, in corso nella piazza centrale della Santissima Trinità.

“L’obiettivo – ha dichiarato il primo cittadino Raffaele Scarinzi – è quello di recuperare l’antica tradizione degli scalpellini di Vitulano.”

Prezioso il contributo dell’associazione Ambiente e Cultura mediterranea nell’intercettare i partecipanti, in rete con l’accademia di scultura di Massa Carrara. Molto apprezzata la tipologia di marmo da lavorare per le sue caratteristiche morfologiche che le donano morbidezza e che ben si prestano al lavoro di precisione degli scultori.

Tra i partecipanti figura, fuori concorso, lo scultore locale Mariano Goglia, veterano del mestiere e “ambasciatore” del marmo policromo di Vitulano nel mondo, che ha precisato quanto con il marmo vitulanese cerca di riprodurre sempre i sentimenti e l’anatomia umana.

I concorrenti, invece, sono Wenndy Lorena Sempértegui Páez dall’Ecuador, Rosario Mainoni, crotonese di nascita e carrarese di adozione, Luiz Villaescusa González nato a Madrid e residente in Salobrenã-Granada e Carmine Lengua da Cervinara. Il soggetto preferito degli scultori estemporanei è la Dormiente del Taburno declinata secondo il proprio estro creativo.

Le opere finite andranno ad arricchire le sale del nascente Museo del Marmo “MARVI”, ambizioso progetto voluto dall’amministrazione comunale e ultimamente oggetto di attenzione, anche economica, da parte della Regione Campania.

L’estemporanea di scultura sarà in programma fino a domenica 26 luglio, quando ci sarà la premiazione dell’opera più significativa nel saper riprodurre i temi dell’ambiente e della cultura vitulanese.

A partire dalle 18 di domenica prossima una giura di esperti valuterà l’opera più significativa e “nella stessa giornata– ha annunciato Scarinzi – sarà inaugurata una mostra di pittura di un maestro locale che sarà allestita presso una cappella chiusa al pubblico da duecento anni.” “Sarà questa – ha anticipato ai nostri microfoni il sindaco – l’occasione per restituirla alla città.”

A presiedere i lavori della giornata conclusiva del II Simposio Internazionale di Scultura saranno il direttore artistico e presidente di giuria, Giuseppe Leone, il vicepresidente dell’associazione Ambiente e Cultura Mediterranea, la naturalista e docente Maria Grotta, l’esperta di marketing territoriale e giornalista, Lucietta Cilenti.

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