Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

Salute

L’Asl sospende i pasti della Ristorò. La Rete Sociale: “Cittadini contro burocrati uno a zero”

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

“La notizia ormai è di dominio pubblico: l’Asl di Benevento ieri sera ha sospeso fino al 30 maggio il servizio mensa per anziani e sofferenti psichici ospiti nelle proprie strutture. Da lunedi prossimo, dunque, non verranno serviti loro i pasti della Ristorò: la ditta che, aggiudicatasi questa gara d’appalto, è riuscita ad andare avanti come un treno, di proroga in proroga, nonostante critiche, proteste e lamentele”. A riferirlo in una nota è Serena Romano, presidente dell’associazione “Rete Sociale”.

“Ed è proprio questa – aggiunge la Romano – la vera notizia di oggi su cui riflettere: su come sia stato possibile fermare questo treno apparentemente inarrestabile nella sua corsa per distribuire una “cosa” che la burocrazia si ostinava a definire “cibo”, ma che le persone alle quali era destinato continuavano a giudicare “immangiabile”.

Ebbene è stato possibile perché la protesta è riuscita a coagularsi: e la parte attiva, democratica, onesta e avanzata della società civile del Sannio è riuscita a fare “rete” per difendere i propri diritti.

Le associazioni Altrabenevento e Rete Sociale, infatti, che hanno denunciato e documentato le ragioni della protesta, – continua la nota – hanno dato sponda e sostegno a una larga fetta dell’opinione pubblica: alle mamme degli alunni riunite in Comitato; ad alcuni medici del Dipartimento di Salute Mentale che – di fronte all’inerzia del suo vertice – si sono assunti la responsabilità di definire “malsano” questo cibo per anziani e malati; ai (pochi) funzionari Asl schieratisi apertamente contro le posizioni di (troppi) funzionari “ambigui”; a una stampa attenta – sia a Benevento che fuori – che ha sostenuto la necessità di sospendere il servizio.

Ed è in questo contesto che il Commissario dell’ Asl Gelsomino Ventucci, fra burocrati neghittosi e società civile, – prosegue – ha fatto la scelta di campo: con il senso pratico del buon padre di famiglia, non si è limitato a controllare sulle carte che “tutto era a posto”, ma è andato a controllare di persona a Morcone e Puglianello; ha assaggiato il cibo direttamente dalle vaschette monouso della Ristorò; e ha incrociato gli sguardi riconoscenti di chi finalmente gustava un “pasto normale” come quello provocatoriamente offerto dalla Rete Sociale.

In questo modo, dunque, la “realtà vera” di pietanze senza sapore né odore, stracotte e sballottate per ore sulle strade del Sannio – che pure era da anni sotto gli occhi di tutti – è riuscita a prevalere sulla “realtà virtuale” costruita dai burocrati. I quali fino all’ultimo si sono ostinati a difendere con cavilli, tabelle e norme di vario genere, i “requisiti” di una “roba” che sulla carta li aveva tutti: tranne il requisito della “gradevolezza” che consente a un “cibo” di essere definito tale.

E’ chiaro che c’è anche dell’altro: ma su questo sta indagando la magistratura. Ma oggi il merito di avere bucato questa ragnatela è di quella società civile che dappertutto difende il diritto-dovere di controllare ciò che le appartiene: cioè la “spesa pubblica”; difende i diritti di chi dovrebbe usufruirne ma non ha la forza di farlo: come bambini, anziani, malati; difende il diritto di “combattere” in prima persona senza chiedere aiuto, con il cappello in mano, ai vecchi arnesi della “politica del territorio” spesso invischiati nella stessa ragnatela dei burocrati; difende quei politici di “nuova generazione” – che ci è capitato di incontrare in questa battaglia – che anziché “occupare” le istituzioni, le utilizzano veramente a favore dei cittadini.

Certo la partita “Cittadini contro burocrati” – per ora vinta 1 a zero – non è finita. Ma ciò che conta, – conclude la Romano – è che la squadra c’è ed è pronta ad accogliere nuovi giocatori. Per cui se qualcuno intende assegnare il nuovo appalto della mensa con i vecchi metodi, sappia che stavolta non c’è gente disposta a ingoiare per anni bocconi amari”.

Annuncio
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Correlati

redazione 1 settimana fa

Vaccini antinfluenzali già disponibili nelle farmacie della provincia di Benevento

redazione 1 settimana fa

Autismo e minori, tre avvocati scrivono all’Asl: ‘Difficoltà nel reperire terapisti ABA disponibili e istanze legali senza riscontro’

redazione 2 settimane fa

Collaborazione sociosanitaria nelle Case di Comunità: l’Asl pubblica avviso per gli enti del terzo settore

redazione 2 settimane fa

Mensa e bambini celiaci, Fratelli d’Italia: “Sì ai pasti da casa, serve un protocollo per le scuole”

Dall'autore

redazione 10 minuti fa

Ginestra degli Schiavoni aderisce a “Go Blue”: il 20 novembre un edificio comunale si illuminerà di blu per i diritti dei bambini

redazione 26 minuti fa

Il liceo artistico di Benevento sfila per Halloween: la creatività degli studenti tra icone della TV e atmosfere horror

Gianrocco Rossetti 2 ore fa

Dai no global al sindacato, Francesco Caruso torna in piazza a Benevento. Ma la politica resta lontana

redazione 2 ore fa

Campoli del Monte Taburno, 300mila euro per recuperare un bene confiscato: il Comune punta ai fondi regionali

Primo piano

Gianrocco Rossetti 2 ore fa

Dai no global al sindacato, Francesco Caruso torna in piazza a Benevento. Ma la politica resta lontana

redazione 2 ore fa

Campoli del Monte Taburno, 300mila euro per recuperare un bene confiscato: il Comune punta ai fondi regionali

redazione 2 ore fa

Wg flash 24 del 31 ottobre 2026

Giammarco Feleppa 2 ore fa

Territori in Bilico – Adolescenti e salute mentale: fragilità nell’era iperconnessa

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content