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Salute

Sclerosi multipla, l’esperto Delfino: “Campania sotto livelli ministeriali per riabilitazione”. Nasce corso per management

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Mancanza di strutture territoriali, personale con il contagocce e centri di riabilitazione troppo piccoli. Tempi duri per gli ammalati di sclerosi multipla del Sud Italia e della Campania. A denunciarlo è uno studio dell’Università Federico II di Napoli che evidenzia gravi difficoltà per la riabilitazione dei pazienti del Mezzogiorno, al punto da disattendere addirittura alle linee guida ministeriali.

Nasce così il progetto Araknos a cura di Roberto Delfino del dipartimento di Scienze mediche preventive, sezione di Igiene, diretto da Maria Triassi, in collaborazione con la Scuola di dottorato in Economia e management delle aziende e delle organizzazioni sanitarie. Gli appuntamenti sono il 27 febbraio e il 20 e 27 marzo nella sede della casa editrice Idelson Gnocchi.

Si tratta di un corso rivolto ai neurologi dei centri della Campania e ai farmacisti delle strutture ospedaliere con l’obiettivo di creare un nuovo modello organizzativo più efficiente.

Secondo i numeri di Delfino, la sclerosi multipla colpisce circa 1,3 milioni di persone nel mondo, di cui 400.000 in Europa e 57.000 in Italia. La maggior parte di questi sono giovani e prevalentemente di sesso femminile.

Le conseguenze sono gravissime: dolori, fatica, depressione, disturbi sessuali e sfinterici fino ad arrivare alla mielopatia discoartrosica, ai più comuni segni di disabilità cronica e alla spasticità. E non solo, le conseguenze di una sclerosi multipla mal gestita sono pesanti anche per le casse del sistema sanitario.

L’Organizzazione mondiale della sanità ha definito questa patologia come una delle malattie socialmente più costose. Il costo medio annuo di un solo paziente è di 32.000 euro, quello sociale per l’intero Paese è di 1 miliardo e 600 milioni di euro.

Tra le malattie neurologiche incide più dell’ictus e dell’Alzheimer. A essere colpita è infatti soprattutto la popolazione giovane, quella normalmente più produttiva, che sviluppa disabilità di vario grado e progressiva e della durata media di 40 anni.

“Per questo – dice Delfino – è fondamentale una riabilitazione adeguata, ma purtroppo i numeri sono impietosi. Dalla ricerca emerge che i Centri autonomi dedicati esclusivamente alla sclerosi multipla sono soltanto il 9%. Il corso punta a diffondere una nuova visione di questa branca della medicina riabilitativa”.

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