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POLITICA

Disagio e nessun dialogo: lo scollamento del governo cittadino

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Ad Aldo Damiano bisogna dare la patente di ‘grillo parlante’, nel senso che è l’unico a parlare – con cognizione di causa – dell’impasse nel quale si trova il governo della città di Benevento retto dal sindaco Pepe. E, ad onor del vero, a parlare anche con una qual certa dose di senso della politica, che è poi formula con la quale ormai identificare la verità dei fatti…

Solo a prima vista, insomma, la sua sembra una lettera aperta, anche aspra, di invito al dialogo ed al confronto da parte di componenti esautorate da ogni compito. Non volendo in questa sede affrontare i problemi sollevati, rileviamo solo che è la spia di un disagio: personale, già rappresentato in tutta evidenza con la mancata adesione al monocolore Pd; soprattutto politico, perché i riscontri nell’assise e ‘in giro fra la gente’ forse non sono proprio in sintonia con gli indirizzi adottati finora dall’esecutivo in carica.

Opposizione a parte (o meglio: parte dell’opposizione che svolge il suo compito), sarà piuttosto difficile far emergere malesseri dalla monoliticità imperante a palazzo Mosti. Nessuno vuol mettere a rischio alcunché di personale – fosse anche il ‘prestigio’ di un ruolo elettivo – o inimicarsi potentati. In breve, nessuno ha voglia di fare la figura dell’indipendente nel pensiero e nel giudizio. Che è invece elemento compatibile in pieno con l’attività svolta in un partito, sempre che questo si dica democratico.

La sollecitazione di un Damiano che dà conto solo a sé stesso non rappresenta un limite perché è pur sempre un piccolo merito. L’obiezione sul ‘tempismo’ del disagio non regge, anche se a tanti riuscirà facile – per rintuzzare l’attacco – ricordargli che era assessore nella passata tornata ed eventualmente rinfacciargli se di disagi, allora, se ne pativano.

Conta, nell’analisi, il qui e l’adesso: ovvero, la certificazione, ulteriore, dello scollamento delle componenti politiche che disegnano il quadro cittadino.
E nel caso specifico di Damiano, come gli ha pure ricordato quasi in tempo reale Fiorenza, conta pure certa consequenzialità nei fatti.

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