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POLITICA

Serino: istituire una regione su identità comuni, il Sannio

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“Il governo, nell’ottica della riduzione e dei tagli ai costi della politica, cosa buona e giusta, ha programmato la eliminazione delle province, ovvero di tutto quanto concerne l’amministrazione politica provinciale, al di sotto dei trecentomila abitanti e dei comuni con meno di mille abitanti. Alcune province, come la nostra Benevento e le vicine Isernia e Campobasso, scompariranno dalla funzione giuridica provinciale e rimarranno semplicemente comuni.
Stando così i fatti – scrive il consigliere comunale di S. Agata de’ Goti, Cesare Serino – ne consegue che dovrebbe scomparire anche la regione Molise. E’ ben noto che la provincia di Benevento e la regione Molise hanno molte affinità che si possono sintetizzare nel minimo comune denominatore,il Sannio,ovvero il territorio sannita.
Questo territorio ha una storia molto importante, risalente ai tempi dell’antica Roma e pertanto vanta tradizioni, valori e cultura. Si deduce che non può essere cancellato, non può essere annullato né tantomeno alienato ad altre realtà in cui non si riconosce: è una rivendicazione di identità culturale che necessariamente deve essere attentamente valutata.
E’ il caso allora, onde evitare il depauperamento storico, culturale ed identitario del nostro territorio, annettere in una sola regione, che potrebbe chiamarsi regolarmente Sannio, tutti quei territori che già duemila anni or sono erano uniti ed aggregati sotto appunto il nome di Sannio e Sanniti. Solo riaggregando questi territori sarà salvo il territorio sannita e la sua identità ed in particolare si eviterà il taglio della provincia di Benevento e delle province di Isernia e Campobasso.
In sintesi, aggregando il territorio molisano con quello dell’attuale provincia di Benevento e parte dei territori che percorrono la valle alifana ed il comprensorio matesino si potrà costituire la Regione Sannio, senza causare danni alla provincia di Caserta, alla quale andrebbe tolto parte del territorio dell’alto casertano, i comuni matesini, e della piana alifana ma che non inficia la stabilità della provincia stessa di Caserta, in quanto conta oltre novecentomila abitanti.
Questo è la ipotesi più auspicabile per la salvaguardia del territorio sannita. Questo è l’invito che rivolgo ai vertici politici”.

 

 

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