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Provincia di Benevento

Dissesti franosi, ‘al Sannio neppure un euro di finanziamento’

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«E’ razzismo politico, indifferenza o sottovalutazione delle emergenze? Come giudicare altrimenti l’incredibile decisione di escludere il Sannio da qualsivoglia finanziamento per la messa in sicurezza dei dissesti franosi?».Il vice presidente e assessore alle infrastrutture della Provincia di Benevento, Antonio Barbieri, ha giudicato con queste parole la mancata assegnazione al Sannio da parte del Ministero dell’Ambiente e dalla Regione Campania anche di un solo Euro rispetto ai 15 milioni disponibili per realizzare interventi atti a mitigare i rischi e a controllare i fenomeni franosi.

L’assessore Barbieri, che si è detto «sconcertato e meravigliato» dal comportamento del Ministero e della Regione, ha ricordato «che è almeno dal novembre scorso, per non ricordare le segnalazioni precedenti, che abbiamo inviato alla Regione Campania il quadro preciso delle emergenze sul territorio sannita e richiesto, con atti deliberativi, i relativi interventi finanziari per far fronte alla devastazioni causate dalle avversità atmosferiche e dalle piogge torrenziali abbattutesi sul Sannio. In particolare, abbiamo indicato alla Regione e all’assessore delegato Cosenza la priorità della situazione di Arpaise, dove un imponente smottamento con un fronte di centinaia di metri ha cancellato una collinetta e, di conseguenza, un’arteria provinciale, alcune abitazioni, un esercizio alberghiero. Per l’ultima volta solo venerdì scorso abbiamo richiesto 2 milioni di Euro quale stanziamento minimo per la messa in sicurezza di quel fronte franoso. Purtroppo, dobbiamo con ancora maggiore amarezza, prendere atto che nemmeno l’Autorità di Bacino Liri Garigliano Volturno abbia segnalato la situazione di Arpaise alla Regione. Nel mentre mi rivolgo alla Deputazione parlamentare e regionale, a tutti i rappresentanti istituzionali e a tutte le espressioni politiche del territorio sannita affinché si adoperino per evitare questa ulteriore offesa al territorio ed alla popolazione del Sannio ed evitino che questo nuovo attacco passi sotto silenzio, riporto alla pubblica attenzione i punti salienti dell’analisi scientifica sul dissesto idrogeologica condotta dal prof. Francesco Guadagno, che dirige il Dipartimento Studi geologici ed Ambientali della Facoltà di Scienze Naturali dell’Università degli Studi del Sannio, nella “Carta delle frane della Provincia di Benevento”, su commissione della Provincia. Lo studio, infatti, evidenzia una realtà che impone l’assunzione di precise responsabilità istituzionali. Il territorio della Provincia di Benevento – si legge nel Rapporto Guadagno – “è collocato in una delle aree a più alta complessità geologica in Italia. (…) In tale complesso quadro geologico-strutturale si inserisce l’area corrispondente alla provincia di Benevento che vede l’affioramento di terreni litologicamente differenziati appartenenti a successioni sedimentarie marine, di età compresa tra il Cretaceo ed il Pliocene, e successioni continentali di età quaternaria”. La conseguenza di questo stato di cose – è scritto ancora nel Rapporto Guadagno – è il seguente: “sono stati rilevati 3558 eventi … che occupano un’estensione approssimativa di 335 Km2, pari a circa il 18% dell’intera superficie provinciale; considerando anche le aree di invasione dei crolli, pari a circa 42 Km2, la percentuale globale raggiunge il 20%. Le specifiche concentrazioni degli eventi riguardano le aree ricadenti nei bacini del fiume Fortore, lungo la valle del Torrente Tammarecchia e quella del Tammaro. Ma è da considerare che esistono altre aree potenzialmente interessabili in futuro da fenomeni franosi: infatti il 40% del territorio provinciale può essere interessato da frane e questo comporta precise responsabilità di scelta”. Sulla scorta, dunque, di tale radiografia del territorio riscontrabile nel Rapporto Guadagno, ha concluso Barbieri, chiedo la revisione immediata delle scelte operate da Regione Campania e Ministero dell’Ambiente».

 

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