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POLITICA

“Un Narciso è a capo di una brutta somma di rancori”

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Il candidato sindaco del centrosinistra Fausto Pepe e l’onorevole Umberto Del Basso De Caro, consigliere regionale del PD, hanno incontrato i cittadini di Benevento al Teatro Massimo.
Dopo l’introduzione della coordinatrice della segreteria del Partito Democratico Adele De Mercurio,  a prendere la parola è stato Del Basso De Caro, che ha fatto un breve excursus storico-politico dell’amministrazione Pepe, soffermandosi in particolare su quel 13 febbraio 2009, giorno della “svolta”, quando l’on. Mastella con un’oscillazione “tipica di un pendolo”, decise di collocarsi di nuovo a destra. Da quel momento Fausto Pepe è stato colpito da invettive ripetute. L’unica colpa, “non essere rimasto fedele alla corona”.

De Caro si è poi rivolto agli uomini di “Lealtà per Benevento”, che hanno mantenuto in vita l’amministrazione fino quasi alla sua naturale scadenza, auspicando una loro convergenza nel PD. Risentimento o odio aleggiano nell’aria di Benevento, in particolare per De Caro nella “coalizione dei risentimenti”, la “somma dei rancori” alla quale Nardone, definito Narciso, ha prestato la faccia. Il consigliere regionale ha poi ribadito la più ferma contrarietà alla centrale turbogas “Luminosa” mentre sul tema della legalità ha ribadito: “Nessuno si intesti battaglie che non gli appartengono. Tra i candidati a sostegno di Pepe non ci sono rinviati a giudizio per corruzione, come succede dall’altra parte magari per la denuncia di qualche attuale compagno di cordata”. Il grande protagonista della serata è stato, quindi, il tema della Legalità, un tema da sempre caro al PD, di cui oggi tutti si professano seguaci. Malgrado i sondaggi vedano Pepe vincitore il primo turno, per De Caro, si continuerà a lottare con il coltello tra i denti, “forti”, ha dichiarato” di un’opinione pubblica che non ha digerito una minestra indigesta".
“L’Asi deve dar conto di alcune sue scelte – ha ricordato ancora Umberto Del Basso De Caro -. Altre Asi non so se hanno acquistato una sorta di macchina miracolosa da una società nata e chiusa nel 2009. Mi chiedo cosa abbia venduto la Magnegas Spa per centinaia di migliaia di euro. Se questa è la trasparenza e la legalità, noi vogliamo starne lontani”.

A chiudere la serata è stato il candidato sindaco, Fausto Pepe, che ha fatto subito chiarezza sulle voci di presunti debiti del Comune di Benevento. “ Abbiamo votato il conto consuntivo a fine novembre”, ha commentato Pepe, “non credo che da quella data ad oggi, abbiamo fatto 50 milioni di euro di debiti, come qualcuno dice". "Nel nostro programma – ha proseguito l’ex sindaco  – abbiamo scritto i principi guida per portare Benevento fuori dalla marginalità, condizione nella quale era relegata nel 2006 quando ci siamo insediati. Abbiamo realizzato centinaia di opere pubbliche a favore del territorio e della cultura. Una città come Benevento deve poter contare su una specifica attrazione turistica. Abbiamo pianificato la crescita con i quartieri, con i comitati, con i cittadini ma non abbiamo dimenticato i più deboli. Oggi la città ha un centro di accoglienza per i senza fissa dimora dove i più sfortunati possono trovare un letto per la notte senza che si verifichino tragici episodi come nel passato. I successi nel ciclo dei rifiuti, nel potenziamento dei servizi sociali, nelle scelte di promozione della città sono alla base del vento favorevole che registriamo in questi giorni. Poi ci sono i sondaggi e non è colpa nostra se ci danno tutti per vincenti”.

E sulla legalità: “Abbiamo firmato noi per la prima volta un protocollo, perchè non l’avevano fatto i nostri predecessori, se per loro è un tema così importante?”, la domanda che Pepe ha rivolto verso la platea, ma guardando forse molto più aldilà, direzione Cinema San Marco.

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