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Regione Campania

‘Sant’Arcangelo, e le altre discariche, non possono prendere ulteriori quantità di rifiuti’

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“Siamo stufi di sentirci dire ogni mattina dalla Iervolino e da Giacomelli quanti rifiuti vi siano in strada, in un lamento fine a se stesso e che non porta a nulla se non ad una strumentalizzazione politica dei rifiuti, come troppe volte accaduto in passato. Una lagna cui non seguono fatti. Dal Comune di Napoli non è arrivato alcun segnale concreto per la soluzione del problema: Palazzo San Giacomo è omissivo sull’avvio di un sistema serio di raccolta differenziata. La Iervolino continua a dire che i rifiuti debbano essere allocati in discariche da individuare fuori dalla provincia di Napoli: riteniamo che questa non sia la strada più idonea. Le province della Campania stanno tenendo fede all’impegno assunto il 4 gennaio scorso a Palazzo Chigi, ritirando ogni giorno 1000 tonnellate di rifiuti provenienti da Napoli e provincia. Ciò significa che la strada del confronto sta avendo risultati positivi.”, ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente, Giovanni Romano.

 

“La Provincia di Napoli deve ora  individuare nel proprio territorio provinciale la discarica o le discariche che servono ai fabbisogni del comprensorio partenopeo. La legge in vigore attribuisce ad essa ed ai comuni la facoltà di individuare nuove discariche. Comprendiamo tutte le difficoltà degli enti locali ma una soluzione va trovata. Il presidente della Giunta regionale sta esercitando correttamente le proprie prerogative garantendo i flussi interprovinciali e attivando, appena le procedure saranno concluse, anche quelli extraregionali. C’è da dire che le altre tre discariche regionali (quelle di Sant’Arcangelo, San Tammaro e Savignano) sono oggetto di lavori che non consentono loro di prendere altre quantità di rifiuti oltre quelle che già ricevono. Insistere su questa strada – ha concluso Romano – significa fare dei rifiuti un oggetto di strumentalizzazione politica che non porta a nulla: tranne che chi lo esercita, attraverso un lamento costante, non ritenga che la lagna istituzionale sia più efficace delle azioni, come quelle che potrebbero servire ad ottenere una raccolta differenziata degna di questo nome”.

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