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Incendio di Airola, il senatore Matera scrive a Fico: «Servono interventi urgenti per ambiente e sicurezza»
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L’incendio che il 31 agosto scorso ha interessato il sito di stoccaggio rifiuti nell’area PIP di Airola resta al centro dell’attenzione istituzionale. Il senatore sannita di Fratelli d’Italia, Domenico Matera, ha inviato una lettera al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, chiedendo interventi urgenti per la tutela ambientale, la sicurezza pubblica e la prevenzione di ulteriori criticità.
Il parlamentare di Bucciano richiama nella missiva la gravità dell’incendio, definito di «eccezionale intensità e durata», che ha provocato una vasta nube di fumo interessando la Valle Caudina e i territori delle province limitrofe. Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, Protezione Civile e ARPAC, che ha avviato una serie di monitoraggi per verificare l’eventuale presenza di diossine, furani, PCB, metalli pesanti e altri contaminanti.
Particolare attenzione viene riservata agli esiti emersi nel corso della riunione tenutasi in Prefettura il 30 settembre. Secondo quanto riferisce Matera, nonostante un quadro complessivamente in miglioramento, dai monitoraggi sarebbe emersa la presenza di diossina in alcuni terreni nelle vicinanze del sito incendiato, oltre a una difformità rispetto ai valori di riferimento riscontrata sugli ovini di un’azienda zootecnica della zona.
Il senatore chiede quindi alla Regione di fare piena luce sulla gestione dell’impianto e sulle condizioni di sicurezza precedenti all’incendio. Nella lettera vengono evidenziati diversi aspetti che, secondo Matera, necessitano di approfondimenti.
Tra questi, la quantità di rifiuti che sarebbe stata accumulata nel sito nel corso degli anni e che, almeno in parte, sarebbe stata coinvolta nell’incendio. Matera richiama inoltre la questione dell’impianto antincendio dell’area PIP, che – secondo le informazioni da lui acquisite – non sarebbe risultato funzionante, nonché l’assenza nel Comune di Airola di idranti pubblici ritenuti idonei al rifornimento dei mezzi di soccorso.
Un altro punto riguarda l’autorizzazione regionale dell’impianto, rinnovata con Decreto dirigenziale numero 92 del 23 ottobre 2023 e sospesa, come ricorda il senatore, soltanto il 15 settembre 2026 con provvedimento dirigenziale numero 13011.
Matera chiede di verificare se negli anni precedenti siano stati effettuati tutti i controlli previsti dalla normativa regionale e dalle linee guida ministeriali del 2019 sulla gestione operativa degli stoccaggi e sulla prevenzione dei rischi. Da chiarire, inoltre, secondo il parlamentare, anche l’eventuale adeguamento dell’impianto ai requisiti tecnici previsti dalla Decisione della Commissione europea 2018/1147 e l’adeguatezza della garanzia finanziaria presentata dal gestore, anche alla luce del rinnovo dell’autorizzazione.
Nella lettera viene poi richiamato un precedente particolarmente significativo: nel 2021 Airola era già stata interessata da un incendio di analoga gravità. Per Matera, «due episodi così rilevanti in pochi anni» rendono necessario un approfondimento sulla gestione dei siti potenzialmente pericolosi e sui sistemi di prevenzione dei rischi ambientali.
Da qui le richieste rivolte al presidente della Regione Campania. Il senatore sollecita innanzitutto l’avvio delle procedure necessarie alla rimozione dei rifiuti incendiati e alla bonifica del sito, in coordinamento con ARPAC, Protezione Civile e Autorità giudiziaria, richiamando anche le procedure previste dall’articolo 250 del decreto legislativo 152/2006.
Matera chiede inoltre di verificare eventuali responsabilità amministrative e gestionali relative al rilascio, al rinnovo e al controllo dell’autorizzazione regionale, accertando il rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa nazionale ed europea.
Tra le richieste figura anche una verifica sulle misure adottate al momento del rilascio dell’autorizzazione ai sensi dell’articolo 208 del decreto legislativo 152/2006, con particolare riferimento alla prevenzione degli incidenti e alla limitazione delle loro conseguenze. Il senatore sollecita poi un controllo sull’adeguatezza delle garanzie finanziarie del gestore e un rafforzamento del sistema dei controlli regionali, attraverso l’attuazione del Piano annuale previsto dalla normativa di settore.
Grande attenzione viene infine riservata alla comunicazione con i cittadini. Matera chiede che i risultati dei monitoraggi ambientali siano pubblicati in maniera tempestiva e trasparente, così da garantire alla popolazione informazioni chiare sull’evoluzione della situazione.
Tra le proposte avanzate anche la realizzazione, da parte del Comune di Airola, di idranti pubblici e di infrastrutture antincendio adeguate nell’area PIP, oltre alla possibilità di introdurre linee guida regionali più stringenti per la prevenzione degli incendi negli impianti di stoccaggio dei rifiuti.
«La Valle Caudina sta vivendo una situazione di forte preoccupazione», scrive Matera nella parte conclusiva della lettera, sottolineando la necessità di un intervento «rapido, coordinato e trasparente» a tutela della salute pubblica e dell’ambiente.
Il senatore si rivolge quindi a Fico confidando nella sua «sensibilità istituzionale» e chiedendo una pronta attivazione delle iniziative di competenza della Regione Campania.



