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Titerno

Arresti al Comune, la nota del Comitato cittadino “Adesso per Casalduni”

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In riferimento alla vicenda degli arresti effettuati negli scorsi giorni nel Comune di Casalduni, riceviamo e pubblichiamo il Comitato cittadino “Adesso per Casalduni”.

“Nel corso del sequestro effettuato presso l’abitazione dell’Ing. Angelo Meoli, capo- tecnico del Comune di Casalduni, sono state trovate ricevute per 1 milione e 400 mila euro di investimenti finanziari, oltre ad altre tracce di investimenti in Inghilterra, beni mobili ed immobili per grosse somme in corso di quantificazione.

La Procura ha espresso parere contrario in relazione ai provvedimenti con cui si modificavano, da parte del Gip, le misure cautelari prese pochi giorni fa e ha fatto appello al Tribunale del Riesame di Napoli contro le decisioni del Gip. La Procura, tra i vari provvedimenti, aveva chiesto ‘l’associazione a delinquere’ e questo Comitato, non ha capito perché tale provvedimento non sia stato reso esecutivo da parte del Gip, considerato che in circostanze meno gravi di queste, è stato adottato.

Il Comitato cittadino ‘Adesso per Casalduni’ è fortemente preoccupato riguardo al danno procurato al Comune, per circa 20 milioni di euro, visto che c’è il pericolo che possa finire a ‘tarallucci e vino’ e il solo danneggiato resti il popolo casaldunese. ‘Adesso per Casalduni’, in virtù delle notizie apprese, ha preparato una comunicazione per la Corte dei Conti, cui si dice fortemente contrariato al dissequestro dei beni fino a che non si farà luce sulla provenienza degli stessi, a tutela del Comune.

Il Comitato si dichiara altresì meravigliato per la modifica dei provvedimenti delle misure cautelari da parte del Gip, che vanno ad avvalorare la tesi, tanto vantata dagli stessi tecnici ed amministratori, secondo cui essi non si toccano perché hanno ‘forti coperture’. Ci si chiede il senso di tutta questa operazione! e se deve finire tutto con un nulla di fatto?

Nei prossimi giorni, il Comitato aggiornerà l’elenco degli ingenti beni, mobili e immobili, sequestrati dalla Procura all’Ing. Angelo Meoli e al sindaco Raimondo Mazzarelli”.

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