POLITICA
Benevento, caso dei paletti davanti al Duomo: il M5S annuncia una terza richiesta di accesso agli atti
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La vicenda dei 22 paletti dissuasori installati davanti al Duomo di Benevento, per i quali il Comune ha disposto la rimozione dopo aver rilevato l’assenza delle necessarie autorizzazioni, finisce al centro dell’iniziativa politica del Movimento 5 Stelle. Il gruppo territoriale sannita chiede chiarezza sulla gestione della sosta cittadina e, soprattutto, sui controlli esercitati dall’amministrazione comunale nei confronti del concessionario.
Il Movimento 5 Stelle fa sapere di aver già trasmesso al Comune due richieste formali di accesso agli atti, entrambe inviate tramite PEC e regolarmente ricevute.
La prima riguarda la distribuzione degli stalli gratuiti e a pagamento, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle disposizioni previste dal Codice della strada. La seconda, invece, è finalizzata ad acquisire la documentazione economica e contrattuale relativa alla concessione, per conoscere i ricavi previsti, gli investimenti, gli obblighi del gestore e i benefici economici per la collettività.
Adesso il Movimento annuncia una terza richiesta di accesso agli atti, interamente dedicata alla vicenda dei dissuasori installati davanti al Duomo.
In particolare, i pentastellati intendono acquisire le comunicazioni intercorse tra il concessionario e il Comune, gli eventuali provvedimenti autorizzativi, gli atti relativi alla rimozione dei paletti e le disposizioni contrattuali che disciplinano gli interventi del gestore sugli spazi pubblici.
Al centro dell’iniziativa anche una serie di interrogativi sui controlli effettuati dall’amministrazione e sulle modalità che hanno consentito l’installazione dei 22 dissuasori in pieno centro storico, nonostante, secondo quanto emerso dalle verifiche comunali, non risultassero le necessarie autorizzazioni.
Il M5S chiede inoltre di chiarire a chi spetteranno i costi della rimozione e del ripristino dello stato dei luoghi, sottolineando la necessità di individuare eventuali responsabilità senza anticipare giudizi.
«La gestione dei parcheggi non può essere considerata una questione riservata al Comune e al concessionario. Riguarda l’intera città, i soldi dei cittadini e l’utilizzo degli spazi pubblici», sottolinea il gruppo territoriale.
Il Movimento 5 Stelle annuncia quindi che proseguirà l’attività di verifica, chiedendo la documentazione e rendendo pubblici gli esiti delle proprie iniziative.
La posizione del gruppo si riassume in una richiesta precisa: «I cittadini pagano la sosta. Hanno il diritto di sapere chi controlla chi la gestisce. La trasparenza non è facoltativa».




