SANNIO
San Salvatore Telesino, si conclude la visita pastorale del vescovo Mazzafaro
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Si è conclusa la prima visita pastorale di S.E. Mons. Giuseppe Mazzafaro nelle foranie della Diocesi di Telese-Cerreto-Sant’Agata de’ Goti. A quattro anni dall’inizio del suo ministero episcopale, il Vescovo napoletano ha dedicato un’intera settimana alla comunità di San Salvatore Telesino, visitando persone, luoghi e realtà che quotidianamente contribuiscono alla vita pastorale, sociale e civile del territorio.
La visita pastorale, strumento che la Chiesa affida da secoli ai Vescovi per conoscere più da vicino le comunità parrocchiali e il contesto in cui operano, è stata vissuta con grande partecipazione dall’intera comunità telesina.
Accompagnato dal parroco, don Michele Volpe, Mons. Mazzafaro ha iniziato il suo percorso dal cimitero comunale, proseguendo con la visita alle scuole primarie e secondarie, agli ammalati e agli ospiti delle case di riposo. Ha inoltre incontrato il Consiglio Pastorale Parrocchiale, il Consiglio per gli Affari Economici, le associazioni del territorio, i comitati festa, i commercianti e gli imprenditori che operano nel laborioso centro telesino.
Nel corso della settimana il Vescovo ha avuto modo di confrontarsi anche con i Carabinieri e con gli studenti dell’Istituto Superiore Industriale di San Salvatore Telesino, dedicando particolare attenzione al dialogo con i giovani.
«È stata un’occasione per ravvivare le energie degli operai evangelici, lodarli e incoraggiarli a un’azione apostolica ancora più intensa», ha dichiarato Mons. Giuseppe Mazzafaro.
Il presule ha poi sottolineato il significato autentico della visita pastorale: «La mia presenza ha chiare finalità pastorali e non deve trarre in inganno. La visita intende essere, prima di tutto, un’esperienza di Chiesa, occasione di rinnovato incontro con Cristo nella comunità dei fratelli radunata attorno al Vescovo. Senza tale spessore spirituale, la visita si ridurrebbe a un tentativo di riorganizzazione aziendale, che nulla ha a che vedere con la natura e la missione del Popolo di Dio».
L’icona scelta per accompagnare la visita è stata la parabola del Seminatore. Un’immagine evangelica che richiama la responsabilità dell’accoglienza della Parola e della testimonianza cristiana. «Il problema non è nel seme, che possiede in sé una grande forza di vita, ma nella qualità del terreno che lo accoglie», ha ricordato il Vescovo, aggiungendo di aver trovato a San Salvatore Telesino un «terreno buono».
Durante il soggiorno Mons. Mazzafaro ha visitato anche alcuni luoghi simbolo del territorio, tra cui l’Abbazia Benedettina del Santo Salvatore, la Pinacoteca Comunale “Massimo Rao”, Villa Ersilia e il Centro Relax.
Uno dei momenti più significativi è stato l’incontro istituzionale presso la Sala Consiliare del Comune, dove il Sindaco Fabio Romano, insieme al Consiglio Comunale e ai dipendenti tutti, ha accolto il Vescovo con grande cordialità.
«Ho avuto il piacere – ha dichiarato il Sindaco – di ascoltare Mons. Mazzafaro riconoscere nella comunità di San Salvatore Telesino un “terreno buono”. È motivo di orgoglio sapere che la passione civile che anima la nostra amministrazione viene letta come un servizio alto e generoso al bene comune.»
Il primo cittadino ha inoltre evidenziato il ruolo dell’amministrazione comunale: «Amministriamo questo Comune con dedizione e spirito di servizio, affinché gli uffici della Casa Comunale siano sempre luoghi di ascolto, accoglienza e attenzione, soprattutto verso i più fragili, le famiglie in difficoltà e i giovani in cerca di futuro.»
Infine, il Sindaco ha espresso un sentito ringraziamento: «Ringrazio Mons. Giuseppe Mazzafaro per questa visita pastorale e don Michele Volpe, parroco attento e sensibile, perché Chiesa e istituzioni civili possano continuare a camminare insieme, nel rispetto reciproco e nella leale collaborazione, per la crescita di ogni cittadino e dell’intera comunità di San Salvatore Telesino.»
La visita pastorale si conclude così lasciando un messaggio di speranza, comunione e corresponsabilità, confermando il valore del dialogo tra Chiesa, istituzioni e società civile come strumento di crescita umana e spirituale dell’intera comunità.



