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Sant’Agata de’ Goti, regolamento ZTL ritirato in Consiglio. Il gruppo ‘Radici e Futuro’: “Scelta politica, non tecnica”
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Il Regolamento per la ZTL del centro storico è stato ritirato durante la seduta del Consiglio comunale di venerdì 6 novembre. Una decisione che lascia aperti diversi interrogativi e che, secondo il gruppo di opposizione “Radici e Futuro”, conferma le criticità evidenziate fin dall’inizio dell’iter.
I consiglieri Carmela Fusco, Giannetta Fusco, Luciano Iannotta, Angelo Lignelli e Nicoletta Vene ricordano di aver depositato nei termini previsti 31 emendamenti, con l’obiettivo di migliorare un provvedimento destinato a incidere sulla vita quotidiana di residenti, commercianti, artigiani e operatori turistici.
Tra le proposte avanzate figuravano il primo pass gratuito per ogni famiglia residente, anziché il pagamento di 40 euro per ogni automobile, il censimento dei posti auto effettivamente disponibili e l’introduzione di regole più chiare e sostenibili per le attività economiche e le strutture ricettive.
La mattina stessa della seduta, il Comandante della Polizia Municipale aveva espresso parere tecnico favorevole su 26 dei 31 emendamenti presentati dall’opposizione. Sulle proposte si era pronunciata anche l’Area finanziaria. Il gruppo consiliare ringrazia il Comandante Leandro Faggiano e la responsabile dell’Area finanziaria, Filomena Iannucci, per il lavoro svolto e la tempestività dei pareri.
«I numeri parlano chiaro: 26 emendamenti su 31 hanno ottenuto il parere tecnico favorevole. Questo significa che le nostre non erano proposte strumentali, né tantomeno un tentativo di bloccare il provvedimento, ma contributi concreti e migliorativi, riconosciuti come validi dagli stessi uffici comunali», sottolineano i consiglieri, rivendicando il ruolo svolto dall’opposizione.
Un altro aspetto sollevato da “Radici e Futuro” riguarda l’emendamento presentato dalla Sindaca circa un’ora dopo il parere del Comandante, secondo il gruppo fuori dai termini previsti. La proposta introduceva una fase sperimentale di 120 giorni e riprendeva due delle modifiche già avanzate dall’opposizione.
Successivamente, in aula, la maggioranza aveva deciso di ritirare il punto all’ordine del giorno, motivando la scelta con le dimissioni del Comandante della Polizia Municipale. Una giustificazione che i consiglieri contestano alla luce delle notizie diffuse dalla stampa, secondo cui le dimissioni avranno effetto soltanto dal prossimo 1° dicembre.
«Venerdì 6 novembre, dunque, il Comandante era pienamente in servizio e il parere da lui espresso era valido a tutti gli effetti. Non si può utilizzare una motivazione che non trova riscontro nei fatti per giustificare una scelta politica», affermano, sostenendo che non vi fossero impedimenti tecnici alla discussione e al voto.
Nel corso della seduta, aggiungono i rappresentanti di “Radici e Futuro”, la Sindaca avrebbe accusato l’opposizione di ostruzionismo per la presentazione dei 31 emendamenti, utilizzando toni e modalità ritenuti poco consoni al confronto istituzionale, fino a tentativi di limitare gli interventi in aula.
«Definire ostruzionismo il lavoro di un’opposizione che presenta proposte, studia un regolamento e ottiene il parere favorevole degli uffici su 26 emendamenti è quantomeno paradossale. Il confronto non può essere considerato un intralcio, né il Consiglio comunale può diventare un luogo in cui si pretende di mettere a tacere le voci critiche», dichiarano i consiglieri.
L’opposizione torna quindi sulle carenze che, a suo giudizio, caratterizzavano il provvedimento: l’assenza di un quadro documentato dei posti auto disponibili e di una relazione sui costi che giustificasse la richiesta di 40 euro alle famiglie per ogni veicolo.
«Gli uffici comunali hanno svolto il proprio lavoro. A mancare è stata la capacità della maggioranza di affrontare politicamente un provvedimento evidentemente ancora incompleto», sostengono, criticando anche il tentativo di introdurre modifiche soltanto poche ore prima della seduta consiliare.
Il gruppo chiarisce di non essere contrario a una regolamentazione degli accessi al centro storico, ma contesta il modello proposto dall’amministrazione, ritenuto privo di adeguate analisi e incapace di conciliare le esigenze della mobilità con la tutela del centro e la sostenibilità economica per cittadini e attività produttive.
Quando il regolamento tornerà in Consiglio comunale, “Radici e Futuro” chiederà che le proprie proposte vengano esaminate e che venga avviato un confronto con residenti, associazioni, commercianti e categorie economiche.
«La ZTL deve essere uno strumento per migliorare il centro storico, non un ulteriore peso per chi lo abita e lo tiene vivo ogni giorno. Non si può pensare di amministrare il cuore della città guardando soltanto alle telecamere e ai divieti. Bisogna ascoltare le persone, conoscere i problemi reali e costruire insieme le soluzioni», concludono i consiglieri.



