POLITICA
Mastella affonda l’alleanza De Caro-Viespoli: «Hanno lasciato macerie, noi abbiamo cambiato Benevento»
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“Ho visto e letto distrattamente di qualche tentativo, goffo in verità, di revanscismo in una miscela di rancori e tentativi di tornare in pista. De minimis non curat praetor. Un testacoda destra-sinistra che sembrava spuntato dalla zucca di Halloween. Film in bianco e nero da incubo politico”, scrive il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, a proposito del incontro di oggi promosso dagli ex sottosegretari Del Basso De Caro e Viespoli.
“Non posso attardarmi in polemica con chi ha scarso, minimo consenso. Io so solo che questi signori, che hanno governato alternativamente la Città dal 1993 al 2016, hanno lasciato i teatri chiusi e io li ho riaperti, una città senza depuratore e con me si farà, un Parco che io ho riaperto intitolandolo a De Mita che prima era una discarica, il parcheggio di Porta Rufina chiuso e oggi riaperto, il trasporto cittadino fallito e oggi invece efficiente.
Il sistema amministrativo che ho ereditato era fondato sui debiti. Il Malies, che era addirittura ipotecato da una banca e che ora rinascerà, il Mamozio che avevano lasciato mentre tra pochi mesi l’area Duomo-Orsini rinascerà a nuova vita. Piazza Risorgimento che era un parcheggio e oggi è un esempio di urbanistica intelligente e luogo di aggregazione. Una città buia, oggi illuminata dalle Mura Longobarde al Teatro Comunale fino a piazza Santa Sofia. La facoltà di Medicina cui abbiamo creduto da soli, tra lo scetticismo di tanti.
Un Comune con un buco complessivo attorno ai 100 milioni di euro (30 milioni di disavanzo tecnico, 29 milioni di anticipazioni di liquidità, 17,5 milioni di anticipazione di tesoreria).
Una voragine finanziaria che abbiamo risanato. Per il resto di fronte a piccinerie morali, guardo e passo”, conclude Mastella.



