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Campoli del Monte Taburno, 300mila euro per recuperare un bene confiscato: il Comune punta ai fondi regionali
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Un polo pubblico territoriale agro-sociale, formativo e inclusivo da realizzare attraverso il recupero e la valorizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata. È il progetto “Terre del Taburno” approvato dalla Giunta comunale di Campoli del Monte Taburno, guidata dal sindaco Tommaso Nicola Grasso
Il progetto esecutivo prevede un investimento complessivo di 300mila euro, di cui 230.211,47 euro per i lavori e 69.788,53 euro per le somme a disposizione. L’obiettivo dell’Amministrazione è ottenere le risorse attraverso l’Avviso pubblico della Regione Campania per il finanziamento dei progetti di riutilizzo dei beni confiscati, nell’ambito del Programma annuale 2026.
Il futuro polo dovrà offrire spazi e opportunità di partecipazione, con particolare attenzione alle persone in condizioni di fragilità. La destinazione agro-sociale sarà tradotta in attività concrete, attraverso l’individuazione dei destinatari, delle modalità di accesso, dei soggetti coinvolti e delle risorse necessarie alla gestione.
L’intervento si inserisce nel quadro delle politiche regionali per il riutilizzo dei patrimoni sottratti alla criminalità organizzata. Il progetto ha già ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza, senza prescrizioni, e l’autorizzazione paesaggistica comunale.
L’obiettivo è restituire alla collettività un bene confiscato, trasformandolo in una risorsa per il territorio e in un luogo di crescita, formazione e inclusione.



