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Campoli del Monte Taburno, novità per i contatori dell’acqua: obbligo di spostamento all’esterno delle case entro marzo 2027
Ordinanza del sindaco Tommaso Nicola Grasso per rendere accessibili i misuratori dalla strada. I lavori per predisporre nicchie e pozzetti saranno a carico dei cittadini, mentre il Comune provvederà allo spostamento e alla nuova installazione, addebitando i costi in bolletta. Prevista anche la possibilità di sospendere la fornitura idrica previa diffida
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Contatori dell’acqua accessibili direttamente dalla strada, niente più misuratori nascosti all’interno di abitazioni, cortili o aree private difficilmente raggiungibili dai tecnici. A Campoli del Monte Taburno scatta l’obbligo di adeguamento degli impianti idrici, con una scadenza precisa: il 1° marzo 2027.
A stabilirlo è l’ordinanza sindacale firmata ieri dal sindaco Tommaso Nicola Grasso, che dispone lo spostamento dei contatori collocati in luoghi non liberamente accessibili dall’esterno. Un provvedimento che coinvolge proprietari di immobili, titolari di utenze idriche attive ed eventuali amministratori di condominio, chiamati a mettersi in regola entro il termine fissato dall’amministrazione comunale.
Alla base dell’ordinanza c’è la necessità di migliorare la gestione del servizio idrico comunale. La presenza dei contatori all’interno delle proprietà private, secondo quanto evidenziato nel provvedimento, rende più difficoltose le operazioni di lettura da parte del personale incaricato, con possibili ritardi, ricorso a consumi stimati e conseguenti differenze rispetto ai consumi effettivi.
L’amministrazione punta quindi a garantire una rilevazione più agevole e puntuale dei consumi, una fatturazione più trasparente e un controllo più efficace della rete, anche nell’ottica di individuare eventuali perdite idriche.
L’ordinanza richiama la normativa nazionale in materia di misurazione dei consumi e accessibilità degli strumenti di misura, oltre al regolamento comunale del servizio acquedotto, che già prevede la collocazione dei contatori in luoghi idonei e facilmente accessibili, di norma nelle immediate vicinanze del muro di cinta perimetrale.
Per gli utenti interessati, il primo passo sarà predisporre un alloggiamento adeguato per il contatore. La realizzazione della nicchia, del vano tecnico o del pozzetto d’ispezione sarà interamente a carico dell’utente, che dovrà provvedere ai lavori necessari entro il 1° marzo 2027.
Il manufatto dovrà essere collocato al confine della proprietà, nelle immediate vicinanze del muro perimetrale, con uno sportello rivolto verso la pubblica via oppure in un altro punto che consenta l’accesso permanente e libero dall’esterno, senza la necessità di chiedere autorizzazioni o attendere la presenza del residente.
Una volta completata la predisposizione, sarà il personale tecnico del Comune, oppure una ditta incaricata, a effettuare l’intervento sul contatore: rimozione del vecchio misuratore, collegamento alla rete idrica, installazione nella nuova posizione e apposizione del sigillo antimanomissione.
Oltre alle spese per predisporre il nuovo alloggiamento, i cittadini dovranno sostenere anche i costi dell’intervento tecnico effettuato dal Comune, compresa l’eventuale fornitura del nuovo misuratore. Tali importi saranno addebitati nelle bollette successive all’intervento.
Il mancato rispetto della scadenza potrà comportare conseguenze economiche e operative. L’ordinanza prevede infatti una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro per chi non avrà completato la predisposizione del vano entro il termine stabilito. È inoltre prevista la possibilità di sospendere l’erogazione idrica, previa diffida.
Per gli utenti interessati, dunque, sarà importante verificare per tempo dove si trova attualmente il proprio contatore e organizzare gli interventi necessari, tenendo conto dei tempi tecnici e delle spese da sostenere.




