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Moiano, acqua non potabile: scatta il divieto di utilizzo per bere e cucinare
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Divieto temporaneo e cautelativo di utilizzare l’acqua della rete idrica comunale per scopi potabili e alimentari. È quanto disposto dal sindaco di Moiano, l’avvocato Giacomo Buonanno, con un’ordinanza contingibile e urgente, adottata oggi a tutela della salute pubblica.
Il provvedimento arriva a seguito delle analisi condotte dalla società incaricata, Tecno Bios S.r.l., sui campioni d’acqua prelevati in tre punti sensibili del territorio comunale: la Fontana del Santuario di San Pietro, la Fontana di Luzzano e la Fontana di Piazza Umberto I. Gli esami hanno rilevato una condizione di non conformità microbiologica, rendendo necessaria l’adozione di misure precauzionali.
L’ordinanza stabilisce che, fino a nuova comunicazione, l’acqua distribuita dalla rete idrica comunale non potrà essere utilizzata né per bere né per la preparazione e la cottura degli alimenti. Il divieto riguarda l’intero territorio servito dalla rete di Moiano e resterà in vigore fino al ripristino delle condizioni di potabilità.
Per superare la criticità, il Responsabile dell’Area Ambiente e Territorio del Comune è stato incaricato di predisporre con urgenza nuovi campionamenti, ulteriori analisi e tutti gli interventi tecnici necessari a riportare i parametri dell’acqua entro i limiti previsti.
La comunicazione è stata trasmessa anche al Comune di Airola, affinché siano informate le eventuali utenze del territorio airolano che ricadono o risultano servite dalla rete idrica di Moiano.
Il divieto resterà in vigore fino all’esito favorevole dei nuovi controlli e alla successiva adozione formale dell’ordinanza di revoca. A vigilare sul rispetto delle disposizioni saranno la Polizia Municipale e le altre forze dell’ordine.
In attesa di ulteriori aggiornamenti da parte dell’amministrazione comunale, ai cittadini viene dunque richiesto di attenersi alle prescrizioni contenute nell’ordinanza, evitando l’utilizzo dell’acqua della rete per tutti gli usi potabili e alimentari indicati nel provvedimento.



