Salute
Asl, Errico: “Sette nuovi posti in neuropsichiatria infantile, un segnale importante”
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“L’indizione del concorso per sette dirigenti medici di neuropsichiatria infantile da parte dell’Asl Benevento rappresenta un segnale positivo per il rafforzamento dell’assistenza a bambini, ragazzi e famiglie”. Così il consigliere regionale Fernando Errico, che sottolinea l’importanza di garantire personale adeguato, continuità assistenziale e percorsi di cura accessibili, con particolare attenzione alle famiglie dei minori con disturbi dello spettro autistico.
“Questo significa potenziare gli organici – afferma Errico – e assicurare servizi e terapie tempestive e continuative, evitando che i costi dei percorsi assistenziali diventino un peso insostenibile per le famiglie. Serve continuità e una presa in carico effettiva dei bisogni. Il rafforzamento della neuropsichiatria infantile deve infatti tradursi nella possibilità concreta, per ogni famiglia, di accedere alle prestazioni necessarie senza dover affrontare tempi di attesa eccessivi o difficoltà economiche insostenibili”. Errico richiama inoltre l’attenzione sul lavoro della direttrice generale dell’Asl Benevento, Tiziana Spinosa, rispetto alle esigenze del territorio. “Non spetta certamente a me fare il difensore d’ufficio di nessuno, ma è giusto riconoscere quando si affrontano le problematiche con attenzione e si individuano soluzioni concrete. L’apertura delle Case di Comunità rappresenta un elemento importante per rafforzare la sanità territoriale, avvicinare i servizi ai cittadini e contribuire a decongestionare i pronto soccorso”.
Un impegno che, secondo Errico, deve proseguire anche attraverso il potenziamento e la riqualificazione delle strutture sanitarie territoriali. Tra queste, particolare attenzione è rivolta alla struttura di via Minghetti, nel rione Libertà a Benevento, per la quale la direzione generale dell’Asl ha già richiesto risorse nell’ambito dei finanziamenti previsti dall’articolo 20 della legge 67/1988, destinati agli investimenti in edilizia sanitaria. “Investire sulle strutture territoriali significa rafforzare concretamente la capacità del sistema sanitario di rispondere alle necessità delle comunità. È importante lavorare per reperire le risorse necessarie alla riqualificazione dei presidi, migliorare gli spazi e rendere i servizi più funzionali e accessibili. La sanità deve essere sempre più vicina alle persone, soprattutto a chi ha maggiori difficoltà e necessita di assistenza continuativa”.
L’attenzione alle esigenze del territorio emerge anche nella gestione della dislocazione temporanea del presidio sanitario di Colle Sannita. La direttrice generale ha infatti assicurato che il trasferimento presso una struttura di San Marco dei Cavoti ha carattere provvisorio: entro 12 mesi il presidio tornerà nella sede di via Aldo Moro a Colle Sannita, in un immobile riqualificato attraverso interventi di efficientamento energetico e di adeguamento della sicurezza sismica, con il potenziamento dei servizi anche attraverso la telemedicina. A Colle Sannita resteranno inoltre i servizi veterinari, per i quali è stato individuato un immobile idoneo, così da garantire la continuità delle attività sul territorio.
“Il rafforzamento della neuropsichiatria infantile, lo sviluppo dei servizi territoriali e la riqualificazione delle strutture sanitarie devono procedere insieme. È necessario continuare a lavorare per assicurare personale, risorse e strutture adeguate, con una programmazione capace di rispondere ai bisogni reali delle comunità. Particolare attenzione deve essere riservata alle famiglie che affrontano percorsi assistenziali complessi, perché nessuno deve sentirsi solo di fronte alle difficoltà legate alla salute dei propri figli. L’obiettivo – conclude Errico – è garantire ai cittadini, soprattutto ai più fragili, risposte appropriate, tempestive, accessibili e vicine alle loro esigenze. Il rafforzamento della sanità territoriale passa dalla capacità di integrare professionalità, servizi e strutture, mettendo al centro le persone e il diritto alla cura, al netto di criticità ereditate che non possono trovare soluzioni in tempi brevissimi ma a cui il direttore generale sta lavorando anche con l’acquisizione di nuove risorse tramite i concorsi”.



