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Airola, è scontro sulla mozione di sfiducia: i capigruppo si rivolgono al Prefetto
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È scontro ad Airola sulla calendarizzazione della mozione di sfiducia nei confronti del sindaco e della Giunta comunale. Al centro della disputa c’è la decisione del presidente del Consiglio comunale, Eugenio Boccalone, di fissare la discussione della mozione in una seduta separata, convocata per il 12 ottobre, anziché inserirla nell’ordine del giorno del primo Consiglio comunale utile.
La mozione di sfiducia è stata presentata il 13 settembre da cinque consiglieri comunali – Giulia Abbate, Carmine Influenza, Giuseppe Maltese, Giuseppe Stravino e Biagio Supino – ai sensi dell’articolo 52 del Testo unico degli enti locali. La normativa prevede che la mozione venga discussa non prima di dieci e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione. Per l’approvazione è necessario il voto favorevole di almeno sette consiglieri, espresso per appello nominale.
La questione è stata affrontata nella Conferenza dei capigruppo del 25 settembre, alla presenza del presidente del Consiglio comunale Eugenio Boccalone, dei capigruppo Giulia Abbate, Ornella De Sisto, Giuseppe Maltese e Giuseppe Stravino e del sindaco, invitato dal presidente. Assente il capogruppo della maggioranza, che, secondo quanto riferito, non era ancora stato nominato.
Nel corso della riunione, Boccalone ha comunicato la necessità di convocare un Consiglio comunale ordinario per il 5 ottobre, alle ore 16, con due punti all’ordine del giorno: l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti e la ratifica di una deliberazione della Giunta comunale funzionale a una variazione del bilancio di previsione 2026-2028.
Il presidente ha quindi annunciato una seconda seduta, fissata per il 12 ottobre alle 15, dedicata esclusivamente alla «Mozione di sfiducia al Sindaco ed alla Giunta Comunale ai sensi dell’art. 52, comma 2, del D.Lgs. 267/2000».
Una scelta contestata dai quattro capigruppo Abbate, De Sisto, Maltese e Stravino, che hanno richiamato l’articolo 24, comma 6, del Regolamento del Consiglio comunale. Secondo i consiglieri, la disposizione imporrebbe l’inserimento della mozione nell’ordine del giorno del primo Consiglio comunale utile.
Da qui la richiesta al presidente di concentrare in un’unica seduta tutti gli argomenti già calendarizzati, compresa la mozione di sfiducia.
La richiesta, tuttavia, non è stata accolta. Dopo aver consultato il segretario comunale, il presidente Boccalone ha confermato la programmazione delle due sedute: il 5 ottobre per gli argomenti ordinari e il 12 ottobre per la mozione di sfiducia.
Una decisione che ora i quattro capigruppo ritengono possa aprire un problema di natura procedurale. A loro giudizio, infatti, la scelta di rinviare la mozione a una seduta successiva potrebbe esporre l’Ente a «eventuali questioni interpretative o procedurali» e a possibili contestazioni sulla regolarità dell’iter della mozione.
Per questo motivo, Giulia Abbate, Ornella De Sisto, Giuseppe Maltese e Giuseppe Stravino hanno deciso di sottoporre la questione al Prefetto di Benevento, chiedendo un intervento nell’ambito delle competenze istituzionali dell’Ufficio territoriale del Governo per verificare la corretta applicazione delle norme che regolano il funzionamento del Consiglio comunale e, in particolare, la procedura relativa alla mozione di sfiducia.
Il confronto politico ad Airola si sposta così anche sul terreno istituzionale e procedurale, mentre resta fissata al 12 ottobre la seduta nella quale, salvo ulteriori sviluppi, il Consiglio comunale sarà chiamato a pronunciarsi sulla mozione di sfiducia nei confronti del sindaco e della Giunta.

