Comune di Benevento
Strisce blu, gli ultimi incassi di Trotta a Benevento: 269mila euro da gennaio a maggio. Al Comune un aggio da 43mila euro
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Ammontano a 269.618,87 euro, al netto dell’Iva, gli incassi realizzati da Trotta Bus Services nei parcheggi a pagamento di Benevento nei primi cinque mesi del 2026. È quanto emerge dal rendiconto trasmesso dalla società al Comune e ora recepito dall’Amministrazione con una determinazione del Servizio Mobilità.
Una cifra sulla quale, in base al contratto del 2017 che disciplinava la gestione delle aree di sosta, Palazzo Mosti deve incassare un aggio del 16 per cento. Considerando anche i 33,40 euro incassati al Megaparcheggio Pomerio tra il primo e il 4 giugno, il totale sale a 269.652,27 euro, con un aggio complessivo dovuto al Comune pari a 43.144,36 euro.
È questa, dunque, la fotografia degli ultimi mesi della gestione Trotta delle strisce blu, prima del definitivo passaggio a Benevento Mobilità avvenuto il 4 giugno.
Gli incassi, mese per mese
Il dato complessivo dei primi cinque mesi mostra un andamento piuttosto variabile. A gennaio gli incassi sono stati pari a 52.173,58 euro, saliti a 58.321,07 euro a febbraio. Il mese migliore è stato marzo, con 61.766,52 euro, mentre ad aprile si è scesi a 54.549,17 euro. Il dato di maggio, invece, si è fermato a 42.808,52 euro.
Nel dettaglio, una parte consistente delle entrate arriva dalla raccolta dei parcometri nelle varie aree della città (111.831,35 €), dagli abbonamenti (55.819,67 €) e gli incassi dall’app Easypark (50.635,26 €). Seguono le entrate legate al megaparcheggio (22.041,64 €), Piazza Risorgimento (18.692,87 €), zona Stadio (6.254,92 €), via San Giovanni de la Salle (2.429,92 €) e via Salvator Rosa (1.913,24 €).
Il passaggio di consegne e gli ultimi 33 euro di via del Pomerio
La gestione dei parcheggi è transitata formalmente a Benevento Mobilità il 4 giugno 2026, ma il Comune ha chiesto a Trotta un rendiconto aggiuntivo per il periodo immediatamente precedente alla riconsegna del Megaparcheggio di via del Pomerio.
La società ha comunicato che tra il primo e il 4 giugno gli incassi sono stati appena 33,40 euro. Trotta ha spiegato che la struttura ha funzionato regolarmente soltanto il primo giugno. Il 2 giugno, festività nazionale, si sarebbe inoltre verificato un guasto tecnico alla cassa, mentre il 3 giugno il personale non sarebbe stato inviato al parcheggio in vista dell’imminente passaggio di gestione. La riconsegna delle chiavi e della struttura è stata formalizzata il 4 giugno.
Il Comune ha quindi sommato i 33,40 euro ai precedenti 269.618,87 euro, arrivando alla base imponibile complessiva sulla quale calcolare l’aggio.
L’estate dei parcheggi gratuiti e il nodo EasyPark
Ma proprio nella fase di transizione tra Trotta e il nuovo gestore si è aperto un problema che riguardava le modalità di pagamento della sosta.
Con il passaggio di gestione, infatti, per un periodo gli stalli blu sono rimasti gratuiti. Nei primi giorni di luglio l’assessore alla Mobilità Attilio Cappa aveva rassicurato gli automobilisti attraverso i social, spiegando che i parcometri erano ancora spenti e che la sosta non era a pagamento: il nuovo gestore stava completando l’attivazione del servizio e la ripresa della riscossione sarebbe stata comunicata ufficialmente dal Comune. La ripartenza del pagamento della sosta è stata poi annunciata il 7 settembre.
Nel frattempo, però, sarebbe rimasto attivo un altro canale di pagamento: EasyPark. Ed è qui che si concentra uno degli aspetti da chiarire della vicenda. Nonostante la gratuità degli stalli annunciata dall’Amministrazione e il passaggio della gestione a Benevento Mobilità, l’applicazione avrebbe continuato a consentire il pagamento della sosta riconducendo gli incassi alla precedente gestione.
Un meccanismo che potrebbe aver portato alcuni automobilisti, ignari della fase di gratuità, a pagare la sosta attraverso l’app anche quando i parcometri erano spenti e non era prevista la riscossione.
Resta quindi da chiarire se e come siano stati contabilizzati gli eventuali incassi EasyPark realizzati durante la fase di transizione, considerando anche il fatto che il Comune già nei primi giorni di giugno aveva diffidato Trotta – non più gestore – dal disattivare ogni forma di strumentazione per il pagamento della sosta.

