CRONACA
Inchiesta Santamaria, incidente probatorio decisivo per le indagini: istanza della Procura e deduzioni delle difese al vaglio del Gip
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Non si spegne il clamore suscitato dalla nuova ondata giudiziaria che ha coinvolto l’amministrazione comunale di Benevento. Il mormorio che l’ha anticipata è diventato chiacchiericcio in ogni angolo e ambito cittadino. Spesso, tuttavia, si discute anche senza conoscere e comprendere fino in fondo cosa sta accadendo e cosa potrebbe accadere. Senza leziosità, proviamo a fare chiarezza sulle questioni giudiziarie più tecniche, ma anche più discusse.
Innanzitutto, partiamo da quanto accaduto giovedì mattina, quando le forze di polizia giudiziaria si sono recate nei luoghi di lavoro e nelle abitazioni private per notificare agli indagati i decreti di perquisizione e sequestro, finalizzati alla ricerca di materiale ritenuto idoneo – secondo le ipotesi investigative della Procura della Repubblica – a riscontrare quanto emerso nel corso dei dieci interrogatori ai quali è stato sottoposto l’ex dirigente dell’ente comunale del capoluogo, Gennaro Santamaria. È evidente, infatti, che il nuovo filone investigativo e giudiziario prende spunto soprattutto dalle dichiarazioni rese da Santamaria, che, è bene sottolinearlo, resta ancora agli arresti domiciliari, mentre la Procura ha chiesto di sottoporre le sue dichiarazioni a incidente probatorio, richiesta notificata contestualmente al predetto decreto.
Nella sostanza, e provando a semplificare, l’incidente probatorio consente, nei casi previsti dalla legge, di assumere una prova nel corso delle indagini preliminari, anticipandone la formazione rispetto all’eventuale dibattimento. Dunque, se la richiesta della Procura sarà accolta, le dichiarazioni di Santamaria potranno essere assunte davanti al Gip, con la partecipazione delle difese degli altri soggetti interessati. Non si tratterà, quindi, di un confronto all’americana di tipo televisivo, bensì di un atto processuale nel quale le dichiarazioni saranno sottoposte alle garanzie del contraddittorio e alle regole previste dal codice di procedura penale.
È sicuramente una via singolare, ma non assolutamente insolita, quella scelta dalla Procura e che merita attenzione, poiché l’incidente probatorio non costituisce una modalità ordinaria di assunzione della prova durante le indagini, ma uno strumento al quale si ricorre nei casi previsti dalla legge. Sarà quindi il Giudice per le indagini preliminari a pronunciarsi sulla richiesta avanzata dalla Procura, verificando la sussistenza dei presupposti previsti dalla legge. È dunque facilmente ipotizzabile che, proprio in queste ore, le difese degli indagati stiano valutando la richiesta e le eventuali deduzioni da presentare – entro due giorni dalla notificazione – in ordine alla sua ammissibilità e fondatezza.
L’aspetto più delicato della vicenda riguarda anche la possibilità che, attraverso l’incidente probatorio, vengano portati nel contraddittorio tra le parti elementi investigativi sino ad ora sconosciuti ai soggetti sottoposti alle perquisizioni. Ma anche su questo punto occorre procedere con cautela: la conoscenza degli atti da parte delle difese non determina automaticamente il venir meno di eventuali future richieste di misure cautelari o interdittive, che restano possibili qualora ne ricorrano i presupposti e le esigenze previste dalla legge.
Perché la Procura sannita abbia scelto questa strada, che apparentemente può apparire tortuosa, è impossibile saperlo con certezza senza conoscere nel dettaglio le ragioni poste a fondamento della richiesta. In situazioni del genere, tuttavia, si potrebbe ipotizzare che la Procura voglia sottoporre le dichiarazioni di Santamaria a un vaglio giudiziario anticipato, mettendole a confronto con le posizioni degli altri indagati e procedendo alla formazione della prova nel contraddittorio tra le parti. Questa potrebbe anche essere una delle ragioni per le quali Santamaria resta tuttora agli arresti domiciliari, anche se non è possibile stabilire un collegamento diretto tra i due elementi in assenza delle motivazioni del provvedimento cautelare.
Ad oggi, dunque, lo snodo cruciale di questa vicenda giudiziaria passa dalla richiesta di incidente probatorio e dalla decisione che il Gip assumerà sulla sua ammissibilità. Da quella decisione potranno derivare importanti sviluppi dell’inchiesta. Ma per comprendere quale sarà realmente la direzione del procedimento occorrerà attendere, in primis, la decisione del Gip sulla richiesta di incidente probatorio e, successivamente, gli atti e le determinazioni dell’autorità giudiziaria.




