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Scuola, nessun taglio alle autonomie. Vitulano punta a un istituto professionale per il prossimo anno
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Nessun nuovo taglio alle autonomie scolastiche e 44 istituzioni confermate sul territorio sannita. È questo uno dei dati principali emersi dal tavolo convocato alla Rocca dei Rettori dedicato all’offerta per l’anno scolastico 2027-2028. Un confronto che ha riunito dirigenti scolastici, diversi amministratori locali e organizzazioni sindacali chiamati a definire un percorso formativo che tenga conto delle caratteristiche del territorio, evitando la concentrazione di indirizzi analoghi. Le linee guida regionali sono state aggiornate e, tra le indicazioni principali, confermano la non disponibilità di nuovi licei musicali e sportivi. Ad ascoltare le istanze i funzionari della Regione Campania, Alessandro Coppola e Manuela Capezio.
Diverse le richieste avanzate dai dirigenti scolastici, in particolare per l’ampliamento dei percorsi serali e per la formazione all’interno dell’istituto penitenziario di Benevento. Per quanto riguarda l’offerta diurna, il Convitto Nazionale Giannone, attraverso la neo dirigente Carmen Pedicini, intende attivare il Liceo delle Scienze Umane. Lo storico plesso di piazza Roma è infatti uno dei pochi convitti sul territorio nazionale a non avere, al momento, una scuola superiore.
Particolarmente significativa la proposta arrivata da Vitulano. Il sindaco Raffaele Scarinzi ha infatti illustrato l’ipotesi di un istituto professionale con indirizzi enogastronomico e agrario, inserito in un possibile progetto di Istituto Omnicomprensivo. L’obiettivo è costruire un’offerta maggiormente legata alle caratteristiche del territorio, creando al tempo stesso un polo scolastico capace di ampliare le opportunità per gli studenti della zona.
Sempre nell’area della Valle Vitulanese, il sindaco di Castelpoto Vito Fusco ha posto invece il tema dell’assetto dell’istituto comprensivo, chiedendo di valutare la possibilità di ripensarne l’organizzazione per superare la presenza delle pluriclassi.
Il percorso proseguirà nei prossimi giorni. Il termine ultimo per la presentazione delle proposte è fissato al 28 settembre. Successivamente sarà convocato il tavolo tecnico, con l’iter che dovrà concludersi entro il 5 ottobre con la delibera provinciale da trasmettere agli uffici regionali.
A chiudere il confronto è stato il presidente della Provincia, Nino Lombardi, soddisfatto per il mantenimento delle 44 autonomie scolastiche e per il contributo arrivato dai dirigenti, dai sindaci e dalle organizzazioni sindacali. “Mantenere le nostre autonomie è importante e anche il numero delle reggenze si è ridotto. Io dico sempre che perdere un presidio sul nostro territorio significa anche pregiudicare, a volte, l’identità dei nostri comuni e delle nostre comunità. Abbiamo aperto anche alla possibilità da parte degli istituti di presentare nuove offerte formative, incrociando principalmente le esigenze del territorio, per animare sempre di più quella che è oggi la dinamicità del mondo della scuola”.




