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“Guardia delle Eccellenze”, il festival che unisce vino, cultura e giovani: ecco il progetto
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Sedici giornate di iniziative tra novembre 2026 e febbraio 2027 per trasformare il borgo in un laboratorio diffuso di cultura, memoria, territorio e partecipazione. È questo l’obiettivo di “Guardia delle Eccellenze – Radici, Vino, Cultura e Comunità”, il progetto approvato dalla Giunta comunale di Guardia Sanframondi nell’ambito dell’avviso pubblico “Cultura nei piccoli comuni” promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
La proposta, del valore complessivo di 162.500 euro, prevede un contributo di 130mila euro a valere sulle risorse ministeriali e un cofinanziamento di 32.500 euro da parte del partner di progetto, il Padel Club Aversa Asd.
L’idea è quella di andare oltre il tradizionale modello del singolo evento, costruendo un vero e proprio festival diffuso capace di mettere in relazione il patrimonio storico e paesaggistico del paese con il vino, l’olio, le tradizioni, le produzioni locali, l’arte contemporanea, il digitale e soprattutto le nuove generazioni.
Un progetto per riaccendere il borgo in inverno
La scelta del periodo non è casuale. Le attività si concentreranno tra novembre e febbraio, una fase dell’anno normalmente caratterizzata da minori flussi turistici. Il progetto punta quindi sulla destagionalizzazione, sfruttando anche il periodo natalizio per valorizzare il centro storico attraverso percorsi culturali, iniziative artistiche e installazioni luminose.
Alla base della proposta c’è anche una precisa lettura delle dinamiche demografiche del territorio. Secondo i dati riportati nel progetto, Guardia Sanframondi è passata dai 5.591 residenti del 2002 ai 4.489 del 2025, con una diminuzione del 19,7%. Ancora più marcata la contrazione della fascia 0-14 anni, scesa da 919 a 405 unità. L’età media è invece salita da 42,2 a 49,4 anni, mentre l’indice di vecchiaia ha raggiunto quota 315,6 anziani ogni 100 giovani.
Da qui la volontà di utilizzare la cultura non soltanto come strumento di promozione turistica, ma come leva per rafforzare la comunità, creare occasioni di partecipazione e avvicinare i giovani al patrimonio del territorio.
Il progetto si sviluppa lungo cinque direttrici. La prima, “Guardia racconta Guardia”, sarà dedicata al patrimonio, alla memoria e all’identità. Sono previsti itinerari guidati, passeggiate narrative, incontri con i cittadini, raccolta di testimonianze e una mostra fotografica e narrativa. Particolare rilievo avrà l’Archivio digitale “Memorie di Guardia”, destinato a raccogliere fotografie, documenti e racconti della comunità.
Il secondo asse sarà dedicato a “Vino, olio e saperi”. Le produzioni locali saranno presentate non soltanto come eccellenze gastronomiche, ma come espressione della storia, del paesaggio e del lavoro della comunità. Sono previste masterclass, incontri con produttori ed esperti, laboratori, degustazioni guidate e attività dedicate alla conoscenza delle tradizioni vitivinicole e olearie.
La terza linea, “Guardia in Movimento”, vedrà un ruolo centrale del Padel Club Aversa ASD. Cammini, percorsi outdoor, iniziative per famiglie e giovani, giochi di orientamento e attività ludico-educative saranno utilizzati come strumenti per favorire la scoperta del borgo e la partecipazione. Tra le iniziative previste c’è anche una “Caccia alle Eccellenze”, una sorta di percorso a squadre attraverso i luoghi e la storia di Guardia.
Il quarto asse è “Guardia Future Lab”, dedicato ai giovani e alle nuove competenze digitali. I partecipanti saranno coinvolti nella realizzazione di fotografie, video, podcast e contenuti per i social, con l’obiettivo di costruire una narrazione contemporanea del paese. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di una Mappa digitale delle Eccellenze di Guardia, QR code e un percorso formativo finalizzato, per un gruppo di partecipanti, alla certificazione EIPASS 7 Moduli User.
Infine, le attività confluiranno nel “Festival delle Eccellenze”, con musica, teatro, arti, esposizioni, laboratori, incontri e un evento conclusivo dedicato alla restituzione dei risultati alla comunità.
Un museo diffuso digitale
Uno degli elementi più interessanti della proposta è l’obiettivo di lasciare al territorio una vera e propria eredità digitale.
La Mappa delle Eccellenze, l’Archivio “Memorie di Guardia”, podcast, video, interviste e itinerari saranno riuniti nel “Museo Diffuso Digitale delle Eccellenze di Guardia”, pensato come uno strumento permanente e aggiornabile anche dopo la conclusione del finanziamento.
È previsto inoltre il programma “Guardia Digital Ambassador”, rivolto indicativamente a 20-30 giovani, che saranno accompagnati da formatori e professionisti nella produzione di contenuti e nella promozione digitale del territorio.
A completare l’offerta ci sarà il “Passaporto delle Eccellenze”, concepito per guidare cittadini e visitatori tra luoghi culturali, produttori e realtà aderenti al progetto.
Il Comune manterrà la regia istituzionale dell’iniziativa, mentre il partenariato con il Padel Club Aversa ASD sarà orientato soprattutto alla partecipazione giovanile, all’inclusione e alle attività di comunità.
Ma il progetto punta a coinvolgere una rete molto più ampia: scuole, associazioni, artisti, produttori, cantine, frantoi, operatori culturali e attività locali.
Il visitatore, nelle intenzioni dei promotori, non dovrà essere un semplice spettatore. L’obiettivo è trasformarlo in un partecipante, chiamato a conoscere, vivere e raccontare il territorio.
Particolare attenzione sarà dedicata anche al rapporto tra generazioni, attraverso iniziative come “Nonni e giovani raccontano Guardia”, nelle quali la memoria orale degli anziani potrà incontrare le competenze digitali dei più giovani.
Tra gli obiettivi misurabili fissati dal progetto figurano almeno 1.500 partecipanti complessivi, 100 giovani coinvolti, 20-30 Digital Ambassador, almeno 15 soggetti territoriali attivati, 10 luoghi inseriti nella mappa digitale e almeno 30 contenuti multimediali prodotti. Si punta inoltre a raccogliere almeno 10 testimonianze di memoria e realizzare almeno cinque laboratori tematici.
La vera scommessa di “Guardia delle Eccellenze” è però quella di non esaurirsi nelle 16 giornate previste.
La proposta punta infatti a costruire strumenti destinati a rimanere: l’archivio digitale, la mappa, gli itinerari, il passaporto, i materiali didattici, la mostra fotografica e soprattutto una rete tra istituzioni, associazioni, produttori e cittadini.
Dal marzo 2027, secondo quanto previsto dal progetto, questi strumenti dovrebbero continuare a essere utilizzati per attività culturali, turistiche e scolastiche, mentre il format del festival potrà essere riproposto negli anni successivi.




