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Turismo scolastico nelle aree interne, Errico (FI): “Estendere la misura a Pietrelcina e al Taburno”
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“L’iniziativa promossa dall’assessore regionale al Turismo, Enzo Maraio, a sostegno dei viaggi d’istruzione nelle aree interne della Campania rappresenta una scelta importante e condivisibile. È una misura che punta a valorizzare borghi, patrimonio storico, culturale e naturalistico, aziende enogastronomiche e artigianato locale, favorendo la presenza di studenti italiani ed europei nei territori interessati”. Lo dichiara il consigliere regionale di Forza Italia, Fernando Errico, intervenendo sul programma regionale rivolto alle aree interne della Campania.
La misura coinvolge Alta Irpinia, Cilento Interno, Tammaro-Titerno, Vallo di Diano, Alto Matese, Sele-Tanagro-Alburni e Fortore e prevede una priorità per gli istituti scolastici che garantiscano almeno due pernottamenti, abbinando al soggiorno visite a luoghi di interesse culturale, ambientale e produttivo.
Prevista, inoltre, una premialità per le scuole che assicurino la partecipazione degli studenti con disabilità. “Proprio per la validità di questa impostazione – sottolinea Errico – ritengo necessario estendere la strategia anche a Pietrelcina e all’area del Taburno, comprendendo la Valle Caudina e la Valle Vitulanese. La volontà della Regione di ampliare la geografia del turismo campano e di indirizzare nuovi flussi verso territori meno conosciuti è quella giusta. Il Sannio, in questo percorso, può e deve avere un ruolo da protagonista”.
Secondo Errico, Pietrelcina rappresenta “un patrimonio di straordinario valore religioso, storico e culturale, conosciuto in Italia e nel mondo per il legame con San Pio. Inserirla nei percorsi dedicati al turismo scolastico – aggiunge – significherebbe offrire agli studenti un’esperienza capace di mettere insieme spiritualità, storia, tradizioni e identità dei luoghi”. Ma la strategia, nelle intenzioni del consigliere regionale, deve riguardare l’intero comprensorio. “Il Taburno – prosegue – dispone di un patrimonio ambientale, paesaggistico ed enogastronomico di grande pregio. Borghi, percorsi naturalistici, produzioni agroalimentari, aziende agricole, cantine e realtà artigianali possono diventare parte integrante di un’offerta turistica rivolta alle giovani generazioni.
Per questo – conclude Errico – sottoporrò all’assessore Maraio l’opportunità di estendere la misura anche a questi territori. Non si tratta semplicemente di aggiungere un elenco di comuni, ma di costruire una strategia più completa e inclusiva, capace di mettere in rete le nostre eccellenze, sostenere le attività economiche locali e offrire agli studenti la possibilità di conoscere, vivere e apprezzare la ricchezza delle aree interne della Campania”.




