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Pronto Soccorso del San Pio, ennesimo tentativo andato a vuoto: nessun medico risponde alla mobilità per Benevento
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Non basta l’indizione dei bandi, non bastano le procedure d’urgenza né la garanzia di un contratto a tempo indeterminato: il Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale “San Pio” di Benevento – come del resto altri PS d’Italia – resta una frontiera sguarnita e priva di attrattiva. L’ultimo tentativo firmato dai vertici del nosocomio via Pacevecchia per rimpinguare l’organico stremato della Medicina d’Emergenza-Urgenza si è concluso con l’ennesimo, desolante “zero” alla voce adesioni.
A certificarlo formalmente è la Deliberazione n. 829, adottata il 21 agosto 2026 dal Direttore Generale dell’A.O.R.N., Maria Morgante, coadiuvata dal Direttore Sanitario Roberto Alfano e dal Direttore Amministrativo Daniela Capone. Il provvedimento prende atto con esito completamente negativo dell’Avviso Pubblico di mobilità esterna volontaria (regionale ed interregionale) per titoli e colloquio, finalizzato alla copertura a tempo indeterminato di 7 posti di Dirigente Medico nella disciplina di Medicina d’Emergenza-Urgenza.
La procedura era stata indetta ad inizio estate lo scorso 4 luglio: i medici interessati ad un trasferimento a Benevento avevano 15 giorni di tempo per candidarsi tramite la piattaforma telematica GECO della Netservizi. Tuttavia, alla scadenza fissata per l’11 agosto 2026, il sistema ha registrato la realtà dei fatti: nessuna domanda d’ammissione pervenuta.
L’esito deserto dell’avviso di mobilità non fa che confermare la drammatica sofferenza in cui versa la medicina di emergenza-urgenza a livello nazionale e a livello locale. I turni gravosi, il rischio di burn-out, le recenti tensioni legate alla sicurezza dei presidi e la mole di lavoro scoraggiano i camici bianchi, che preferiscono evitare le corsie di prima linea o virare verso la sanità privata e altre strutture.




