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Sant’Arcangelo Trimonte diventa un laboratorio d’arte contemporanea: nasce Monte Male
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Nell’entroterra beneventano, dove le campagne si intrecciano alle pietre della Via Traiana e le necropoli riaffiorano perfino sotto i capannoni industriali, prende forma Monte Male: un laboratorio d’arte diffuso che trasforma un borgo di 450 abitanti in uno spazio di ricerca e sperimentazione.
Il progetto nasce nell’ambito di “Forum Novum – L’Origine dei Borghi”, finanziato dal PNRR, da una visione condivisa tra l’artista Emanuele Resce, direttore del progetto, e l’architetto Luigi Salierno, coordinatore delle opere, con il sostegno dell’amministrazione comunale di Sant’Arcangelo Trimonte. Al centro del progetto c’è l’urgenza di rigenerare la comunità attraverso la pratica artistica, in stretta continuità con le aree archeologiche attive del territorio.
Il nome richiama Monte Male, l’antica denominazione storica del borgo, che sorge nei pressi di Forum Novum, importante centro dell’Impero Romano lungo la Via Traiana. Probabilmente luogo di culto già in epoca preistorica, questo territorio è stato teatro di una continua stratificazione di civiltà, culture ed epoche. Segnato dalle dinamiche di spopolamento comuni a molte aree interne del Meridione, Sant’Arcangelo Trimonte offre oggi una suggestiva sovrapposizione tra architettura, natura e materia residua. Persino la discarica cessa di essere elemento estraneo per farsi stratigrafia dell’Antropocene, monumento involontario dell’impronta geologica umana.
È l’alveo per una riflessione visiva e filosofica sulle urgenze contemporanee, sul post-umano, sull’interazione tra biologico e artificiale e sul concetto di “non-tempo” come coesistenza e sedimentazione di epoche, sostenuta da una comunità viva e partecipe.
Il programma 2026 riunisce circa 25 artisti italiani e internazionali lungo tre direttrici. La prima è la produzione site-specific, con una residenza dal 20 al 28 agosto incentrata sul processo plastico. Il fulcro tecnico è la costruzione di un forno per la fusione dell’alluminio, che consentirà di produrre opere direttamente in loco.
Il nucleo della residenza riunisce Laura Bauyard, Nicole Colombo, Virginia Garra, Nicola Ghirardelli, Lorenzo Lunghi, Marta Luna Valpiana, Matthieu Molet, Zeno Nan, Lorenzo Riccio, Enea Toldo e Pietro Vitali, figure unite da una progettualità nomade e comunitaria che, dopo l’esperienza in Dolomiti Contemporanee, portano a Monte Male un modello condiviso e altruista di sostenibilità nell’arte.
La seconda direttrice è il coinvolgimento della comunità, con workshop aperti alla cittadinanza e talk. La terza riguarda invece la sperimentazione nel centro storico, con indagini acustiche, installazioni e performance all’interno delle architetture abbandonate del borgo.
A questo si affianca “La Natività”, opera pubblica commissionata a Emanuele Resce dal Comune, che fonde pietra locale e componenti meccaniche per trasformare un mezzo di scavo industriale in un totem contemporaneo di genesi e rinascita, reinterpretando l’iconografia sacra in chiave di memoria trans-temporale.
Il cuore inaugurale del progetto saranno le giornate di opening del 29 e 30 agosto, che concentreranno l’intera programmazione. Il 29 agosto, dalle 10 alle 13, è prevista la restituzione dell’esperienza di residenza di “Brillano nella notte”, mentre dalle 16 alle 19 si terrà il workshop di Elisa Schiavina. A seguire, le performance di Ambra Viviani, Lux Aeterna e Leo Decima, Lorenzo Lunghi e Virginia Garra e Uneu.
Il 30 agosto, dalle 10 alle 13, spazio ai talk, mentre dalle 16 alle 16.30 sarà presentata l’opera pubblica “La Natività” di Emanuele Resce.
Il 4 dicembre, il finissage con il workshop dell’artista Maria Positano segnerà la conclusione formale della mostra, in occasione dell’edizione 2026 di Art Days Napoli-Campania. Il progetto è realizzato con il sostegno di ATTIVA Cultural Projects, associazione da anni impegnata nella promozione e nella valorizzazione dell’arte contemporanea sul territorio campano.
La realizzazione del forno di fusione rappresenta il primo passo per accreditare Monte Male come una vera casa per gli artisti dediti alla ricerca, muovendo dall’idea che l’opera e il suo processo creativo siano inscindibili. Il Comune di Sant’Arcangelo Trimonte intende potenziare il progetto fino a farne un centro di ricerca internazionale orientato all’arte contemporanea, con l’ambizione di ampliare in futuro spazi e laboratori dedicati alla terracotta, alla pittura e ad altre discipline.
L’obiettivo è fare del borgo uno spazio capace di ospitare creativi da tutto il mondo, all’incrocio tra archeologia e post-umano, tra corpo e futuro.
Gli artisti coinvolti nel programma 2026 sono Lux Aeterna, Laura Bauyard, Maria Giovanna Abbate, Andrea Bolognino, Nicole Colombo, Leo Decima, Virginia Garra, Nicola Ghirardelli, Lorenzo Lunghi, Lisa Lurati, Lucas Memmola, Matthieu Molet, Zeno Nan, Maria Positano, Emma Pidré, Emanuele Resce, Lorenzo Riccio, Giovanna Russo, Giuseppe Salis, Elisa Schiavina, Elia Strazzacappa, Enea Toldo, Pietro Vitali, Marta Luna Valpiana e Ambra Viviani.



