Comune di Benevento
Riattivazione pagamento strisce blu e parcheggio di via del Pomerio: Vallone (FdI) scrive a Cappa
Ascolta la lettura dell'articolo
Polemiche in città per la riattivazione del megaparcheggio in Via del Pomerio e per la prossima estensione delle strisce blu. A sollevare la questione è Ciro Vallone, vicepresidente del circolo FdI-AN “A. Guarra”, che in una lettera aperta indirizzata all’assessore alla Mobilità e al Traffico, Attilio Cappa, e per conoscenza al sindaco Mastella, denuncia la totale assenza di comunicazione preventiva ai cittadini.
Secondo quanto riportato, il ripristino del pagamento in Via del Pomerio sarebbe avvenuto “senza alcun preavviso”, in assenza di cartellonistica, comunicati ufficiali o altre forme di informazione. Una situazione che, sempre secondo Vallone, avrebbe portato a numerose sanzioni nei confronti di automobilisti ignari del cambiamento.
La preoccupazione riguarda ora anche la futura attivazione delle strisce blu in città. “Il rischio – si legge – è che i cittadini si ritrovino a pagare multe subito dopo la fine del periodo di franchigia, senza essere mai stati adeguatamente informati”.
Nella lettera si sottolinea come l’informazione ai cittadini non rappresenti “una cortesia, ma un dovere” da parte dell’amministrazione comunale. Particolare attenzione viene richiesta per le categorie più fragili, come anziani, persone con disabilità, pendolari e utenti provenienti da fuori città, che devono poter conoscere con chiarezza modalità, costi e tempi del servizio.
Tre le richieste avanzate all’assessore: l’avvio di una campagna informativa capillare almeno quindici giorni prima dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni, con manifesti, comunicati stampa e avvisi sui parchimetri; l’introduzione di un periodo iniziale di tolleranza senza sanzioni; e infine un chiarimento pubblico sulle modalità con cui è stato riattivato il pagamento in via del Pomerio.
Pur riconoscendo la legittimità della sosta a pagamento come strumento di regolazione del traffico, Vallone critica duramente quella che definisce una gestione “poco trasparente”, che rischia di trasformarsi in una “trappola per fare cassa”.
“La città ha bisogno di trasparenza, non di sorprese”, conclude la nota, con la richiesta di un riscontro pubblico da parte dell’amministrazione.




