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Da Montesarchio al Nord America: la storia di un giovane chirurgo che si è formato tra le eccellenze mondiali con l’obiettivo di ritornare nel Sannio

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È di poche settimane fa l’allarme lanciato dal ‘Sole 24 Ore’ sull’emorragia di under 35 che lasciano il Belpaese, in particolare il Sud, in cerca di prospettive lavorative più appaganti e migliori opportunità di vita. Il Sannio, come già illustrato, consegue il triste primato di fanalino di coda in Campania. Una perdita sociale ed economica.

In un quadro difficile e a tratti scoraggiante fa notizia la decisione – in controtendenza – di rientrare nella propria terra d’origine. E’ il caso di Alessandro Clemente, 30enne medico chirurgo di Montesarchio. Dopo un lungo e prestigioso periodo di formazione trascorso tra Canada e Stati Uniti, accanto ad alcuni dei più autorevoli specialisti mondiali della chirurgia dell’anca e del ginocchio, Clemente ha scelto di rientrare. Il suo obiettivo è chiaro: riportare in Italia, e in particolare nel Sannio, l’esperienza e il know-how maturati nei principali centri ortopedici del Nord America.

Dopo aver consolidato la propria formazione nelle principali realtà romane, con un focus mirato sulla chirurgia ricostruttiva di anca e ginocchio, il giovane medico si è trasferito in Canada, presso l’Ottawa Hospital. Lì, per diversi mesi, ha affiancato il professor Paul E. Beaulé, una delle massime autorità mondiali del settore.

Il professor Beaulé è riconosciuto a livello internazionale per il suo contributo pionieristico nello sviluppo della hip preservation (la conservazione dell’articolazione), della chirurgia artroscopica, della tecnica di rivestimento protesico (hip resurfacing) e della chirurgia protesica mediante accesso anteriore mini-invasivo.

Successivamente, l’esperienza è proseguita negli Stati Uniti presso l’Hospital for Special Surgery (HSS) di Manhattan, a New York. Si tratta di una struttura interamente dedicata all’ortopedia, classificata da U.S. News & World Report come il miglior ospedale degli Stati Uniti nel settore per sedici anni consecutivi: un primato che ne conferma il ruolo di riferimento globale per la chirurgia muscoloscheletrica.

Presso l’HSS, Clemente sta approfondendo le più moderne tecniche di chirurgia protesica, lavorando quotidianamente al fianco del professor Friedrich Boettner e di altri chirurghi di fama internazionale, partecipando a procedure ad elevata complessità e studiando modelli organizzativi e innovazioni tecnologiche tra i più avanzati al mondo.

Questo straordinario viaggio formativo si concluderà a breve con il rientro in Italia. Il bagaglio accumulato tra Canada e Stati Uniti rappresenta un tassello cruciale di crescita professionale, che Clemente intende mettere a immediata disposizione dei pazienti del territorio, applicando le competenze, il rigore metodologico e l’innovazione acquisiti all’estero.

Un percorso di eccellenza internazionale che non ha mai reciso il legame profondo con le proprie radici. Il dottor Clemente, già attivo in ambito medico-chirurgico nel Sannio, continuerà a svolgere la propria attività sul territorio, guardando con particolare attenzione ai bisogni di un’area in cui la sanità rappresenta spesso un delicato vulnus al diritto alla salute.

La sua scelta diventa così anche un manifesto generazionale: la rivendicazione pratica di quel Right to stay – il diritto a restare – che dovrebbe essere garantito a tutti i giovani che, troppo spesso, si vedono costretti ad abbandonare casa e affetti solo per mancanza di opportunità.

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