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Irpinia e Sannio: entro il 2050 prevista una riduzione di circa un quinto della popolazione

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Le province di Avellino e Benevento continuano a confrontarsi con una dinamica demografica che evidenzia criticità sempre più marcate. È quanto emerge dalle nuove elaborazioni del Centro Studi delle Camere di commercio Guglielmo Tagliacarne, che analizzano i principali indicatori relativi alla natalità, all’evoluzione della popolazione residente, all’invecchiamento e ai flussi migratori.

Il dato più significativo riguarda la continua diminuzione della popolazione residente. Tra il 2002 e il 2026 la provincia di Avellino ha perso l’8,3% dei propri abitanti, mentre Benevento registra una flessione ancora più accentuata, pari al 10%.

Le prospettive delineate dalle previsioni demografiche risultano molto preoccupanti: entro il 2050 la popolazione potrebbe diminuire di un ulteriore 18,4% in provincia di Avellino e del 19,6% in provincia di Benevento. In termini concreti, nell’arco di poco meno di venticinque anni i due territori potrebbero perdere circa un residente su cinque.

Alla base di questa tendenza vi è anche il persistente calo della natalità. Nel 2025 il numero medio di figli per donna si attesta a 1,08 sia in Irpinia sia nel Sannio, un valore ampiamente inferiore alla soglia necessaria per garantire il ricambio generazionale. Avellino migliora il proprio posizionamento nella graduatoria nazionale rispetto all’anno precedente, mentre Benevento registra un lieve arretramento; entrambe le province si collocano comunque al 68° posto tra le province italiane.

Particolarmente significativo è anche il processo di invecchiamento della popolazione. Al 1° gennaio 2026 l’indice di vecchiaia raggiunge quota 226,7 ad Avellino e 230,0 a Benevento, indicando la presenza di oltre due persone con almeno 65 anni ogni giovane fino a 14 anni.

Le proiezioni al 2050 delineano uno scenario ancora più complesso: l’indice potrebbe salire rispettivamente a 379,9 e 376,6, con un rapporto prossimo a quattro anziani per ogni giovane.

Più contenuto, nel confronto con il resto del Paese, risulta invece il tasso di emigratorietà degli italiani verso l’estero, pari a 1,76 per mille ad Avellino e 1,83 per mille a Benevento. Un dato relativamente positivo che, tuttavia, non è sufficiente a compensare gli effetti della bassa natalità e dell’invecchiamento della popolazione. Occorre inoltre considerare che l’indicatore non comprende i trasferimenti verso altre province italiane, fenomeno particolarmente rilevante nel Mezzogiorno e che interessa soprattutto le fasce più giovani della popolazione.

«I dati elaborati dal Centro Studi Tagliacarne confermano che la questione demografica rappresenta una delle principali sfide per il futuro dell’Irpinia e del Sannio», dichiara il Commissario Straordinario della Camera di Commercio Irpinia Sannio, Girolamo Pettrone.

«Lo spopolamento e l’invecchiamento della popolazione non sono soltanto fenomeni sociali, ma incidono direttamente sulla competitività del nostro sistema economico, sulla disponibilità di competenze, sul ricambio imprenditoriale e sulla capacità di attrarre investimenti. Per questo è necessario affrontare la questione con una visione di lungo periodo, nella quale sviluppo economico, innovazione, formazione, sostegno all’imprenditorialità e valorizzazione delle eccellenze territoriali diventino strumenti concreti per creare opportunità, trattenere i giovani e rendere più attrattivo il nostro territorio. È questa la direzione nella quale la Camera di Commercio continuerà a operare, rafforzando il proprio impegno a favore delle imprese e delle comunità locali.»

La demografia in Irpinia e Sannio (2025-2026)

Nel 2025 il numero medio di figli per donna è pari a 1,08 sia in provincia di Avellino sia in provincia di Benevento.

Tra il 2002 e il 2026 la popolazione residente è diminuita dell’8,3% in Irpinia e del 10% nel Sannio.

Secondo le previsioni demografiche, tra il 2026 e il 2050 la popolazione potrebbe ridursi di un ulteriore 18,4% in provincia di Avellino e del 19,6% in provincia di Benevento.

Al 1° gennaio 2026 l’indice di vecchiaia raggiunge quota 226,7 ad Avellino e 230,0 a Benevento.

Entro il 2050 l’indice di vecchiaia potrebbe salire rispettivamente a 379,9 in Irpinia e 376,6 nel Sannio.

Il tasso medio annuo di emigratorietà degli italiani verso l’estero nel periodo 2017-2025 è pari a 1,76 per mille in provincia di Avellino e 1,83 per mille in provincia di Benevento.

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